“La numismatique est la conjugaison de l'art, de l'histoire et des valeurs” (Victor Gadoury).
Non si può studiare il denaro in generale né le monete in particolare, senza capire gli uomini, la cultura e la storia delle epoche in cui si svilupparono (Andrea Pautasso).
Maria Angela Cassol è nata a Nettuno (Roma) il 27 Ottobre 1956 ed è una medaglista italiana.
Ha conseguito, nell'anno 1976, il diploma di Maturità d'Arte Applicata (sezione arte dei metalli ed oreficeria), presso l'Istituto Statale d'Arte di Anzio, con la votazione 58/60. Nell'anno accademico 1980/1981 si è diplomata con ottimi risultati presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, partecipando al corso di scultura tenuto dal Prof. Emilio Greco.
Dopo l'accademia frequenta il triennio alla Scuola dell'Arte della Medaglia – Giuseppe Romagnoli - dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Dal 1983 ha lavorato In esclusiva per la Galleria d'Arte il Babuino.
Dal 1987 è incisore all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato realizzando opere di successo di rara ed immediata efficacia. Molto ampia la sua produzione medaglistica, che ricorda avvenimenti, commemorazioni, celebrazioni, illustri personaggi.
Ha, tra l'altro, realizzato i conii di molte splendide monete della Repubblica Italiana, tra cui quella da £ 500 celebrativa della “Flora e Fauna da Salvare” del 1993, e quella da £ 1.000 commemorativa del "IV Centenario della Morte del Tintoretto" del. 1994, per le quali ha ottenuto due significativi premi internazionali.
Ha disegnato nel 2002 la moneta da 20 centesimi (vedi immagini sopra) di euro italiani dedicata all'opera “Forme uniche della continuità nello spazio” di Umberto Boccioni. Nel 2005 ha disegnato assieme a Daniela Longo le monete euro vaticane della Sede Vacante del camerlengo Eduardo Martínez Somalo. Vive e lavora a Roma.
E' nata a Roma nel 1939, ha avuto nel padre Francesco, pittore e incisore, il suo primo maestro d’arte.
La sua formazione si completa al Liceo Artistico, all’Accademia di Belle Arti di Roma e alla Scuola dell’Arte della Medaglia sotto la guida di Maestri quali Guttuso, Fazzini, Giampaoli e Baiardi.
Nel 1961 entra nella Zecca di Stato come incisore. Prima donna ad aver firmato una moneta nella storia della numismatica italiana, ne crea e realizza numerose per l’Italia e per diversi Paesi esteri.
Tra le più note:
le 1000 lire celebrative di Roma Capitale (rovescio, 1970);
le 500 lire bimetalliche di circolazione (1981);
le 500 lire commemorative del Bimillenario Virgiliano (1981);
le 500 e 1000 lire celebrative della XXIII Olimpiade per la Repubblica di San Marino (1984);
le 500 lire celebrative della Presidenza Italiana nella Comunità Europea (1985);
le 500 lire commemorative del VI centenario della nascita di Donatello (1986);
le 500 e 1000 lire celebrative delle Universiadi per la Repubblica di San Marino (1987);
le 500 lire celebrative del 40° dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana;
le 500 e 1000 lire per la XVIII edizione del rally di San Marino e dell’inaugurazione ufficiale della collezione Maranello Rosso - Le Ferrari a San Marino (1991);
sempre per San Marino la serie divisionale dedicata a Colombo per il V centenario della scoperta dell’America (1992), e quella dedicata al III Millennio (2000);
ed ancora per l’Italia crea e realizza la moneta da lire 100 di circolazione - giudicata da una giuria internazionale la più bella al mondo dell’anno 1993, quella da 50 lire di circolazione (1996);
sei monete per la Repubblica italiana dedicate al III Millennio (1998, 1999, 2000) una delle quali, quella per la comunicazione , viene designata nel 2001 dal World Coin News come la più bella del mondo;
per lo Stato della Città del Vaticano progetta ed esegue la moneta da 1000 lire in argento per la serie divisionale del 2001- nel 2003 crea la moneta in argento da 10 Euro per la Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea.
A lei si deve poi lo studio della serie degli Euro e la modellazione dell’uomo vitruviano di Leonardo, immagine italiana, scelta dal Presidente della Repubblica Ciampi, per la moneta da 1 Euro. Dal 2006 fa parte, in qualità di esperta, della Commissione permanente tecnico-artistica del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Laura Cretara è anche autrice di numerosissime medaglie, fra cui quelle eseguite per la Presidenza della Repubblica Italiana; per la Presidenza del Consiglio dei Ministri; per il centenario della Costituzione della Banca d’Italia (1993); per le celebrazioni dell’Europa Unita (1993), del III Millennio e dell’Anno Santo del 2000, per il centenario dell’Arengo Generale di San Marino del 2006: per il decennale dell’Accademia Italiana di Studi Numismatici del 2006.
Come scultrice, per l’Anno Internazionale della Pace (1985) realizza una grande opera in argento, ora allogata nel Palazzo delle Nazioni Unite di New York; un’altra sua grande scultura, dedicata alla ricerca scientifica, è eretta nel Policlinico Umberto I di Roma (1992). Sempre a Roma, un parco pubblico del quartiere EUR ospita una sua opera in bronzo dedicata a San Francesco (1999), mentre nella Repubblica di San Marino la chiesa di Santa Barbara accoglie due suoi grandi altorilievi in bronzo (1995). Scultore per formazione ed incisore per professione si occupa inoltre di comunicazione visiva con numerose realizzazioni nel campo della grafica, del manifesto e dell’illustrazione.
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Svolge attività di studio e ricerca nel campo della numismatica e della medaglistica e ha curato nell'ambito della Zecca, il progetto scientifico e l’organizzazione di mostre nazionali e internazionali, pubblicando inoltre per il Ministero per i Beni Culturali e per diverse case editrici articoli, monografie e testi di ricerca. Dal 1976 al 2004 ha diretto la Scuola dell’Arte della Medaglia dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato correlando le finalità didattiche alle esigenze produttive dello Stabilimento Monetario. Sotto la sua guida e con la collaborazione di un qualificato corpo docente la Scuola si è arricchita di preziose discipline, raggiungendo un indiscusso e notevole livello qualitativo. Dal 1987 ha assunto anche l’incarico di responsabile artistica della Zecca di Stato e dell’annesso Museo Numismatico.
Sotto il suo coordinamento artistico sono state eseguite molte opere. Tra quelle romane: la nuova statua equestre di Marco Aurelio che, dal 21 aprile del 97, è ritornata sulla piazza del Campidoglio; la modellazione in scala 1/10 della Colonna Antonina realizzata per la sede dell’ACEA; numerose vetrate e altorilievi per la nuova sede del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo; la corona, i calzari e un monile votivo del S. Bambino della Basilica dell’Ara Coeli; il monumento equestre al Carabiniere eretto in piazza del Risorgimento.
Laura Cretara - Trofeo della Pace
Tra i suoi studi e progetti d’arte sacra sono da annoverare un grande altorilievo ed un gruppo scultoreo per l’abside della chiesa di Santa Maria del Rivo a Terni, lo studio per le porte della chiesa di San Giovanni Battista a Ischia e per la chiesa parrocchiale di Scanu Montiferro in Sardegna. Su incarico dell’Istituto Italo Latino Americano e del Ministero degli Esteri da molti anni progetta e coordina per diversi Paesi dell’America Latina corsi di arte orafa e argentiera nei quali inoltre insegna tecniche di modellazione.
Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero (collezione medaglistica della Zecca, Museo della Zecca, Museo Dantesco di Ravenna, collezione della Presidenza della Repubblica Italiana, Camera del Lavoro di Roma, Museo della Zecca di Corea, Museo d’Arte Moderna di Baghdad, Museo de la Monnaie di Parigi, Club Française de la Medaille di Parigi, British Museum di Londra, Gabinetto Numismatico del Museo di Varsavia, Museo d’Arte Moderna di New York, Palazzo dell’ONU a New York, Collezione della Casa Reale d’Inghilterra, Museo Numismatico Pontificio, Musei Civici agli Eremitani di Padova).
Nell’ottobre 2003 il Museo delle arti Castello di Nocciano – nell’ambito delle manifestazioni culturali ufficiali del Semestre UE - gli ha dedicato una mostra personale: Laura Cretara / L’arte di fare monete.
Laura Cretara ha ricevuto per la sua attività una prestigiosa serie di premi, riconoscimenti e onorificenze, tra cui l’onorificenza di commendatore dell’Ordine Equestre di Sant'Agata della Repubblica di San Marino, il Premio Albino Bazzi per la numismatica, il Premio Sant’Eligio dell’Università del Nobil Collegio degli Argentieri e Orafi romani, il premio Ruota d’Oro attribuito dal Rotary International Club, il premio Minerva, il premio internazionale alla carriera dell’Ente Fiera Vicenza Numismatica, il Premio Profeti in Patria e l’onorificenza al merito di Commendatore della Repubblica Italiana (Articolo tratto da http://numismatica-italiana.lamoneta.it/).
Uliana Pernazza nasce a Roma il 2 gennaio 1959 insieme alla sorella gemella Daniela, da Otello Pernazza e Maria Fontana.
Studia al 1° Liceo Artistico Statale "Via di Ripetta", dove si diploma a pieni voti. Nel 1978 si iscrive alla Facoltà di Architettura "Valle Giulia", dove, tuttavia, per via degli innumerevoli movimenti studenteschi che incalzavano in quel periodo, la sua frequenza alle lezioni è messa a dura prova, tanto che, dopo solo pochi mesi dall'iscrizione, decide di abbandonare i corsi. Grazie alla modella del suo liceo artistico viene a conoscenza dell'esistenza della Scuola dell'Arte della Medaglia "SAM", e, nell'ottobre del 1979, dopo aver sostenuto l'esame di ammissione, viene ammessa al biennio. Durante la permanenza nella scuola viene introdotto un terzo anno facoltativo, che Uliana decide di frequentare, terminando così gli studi, non più nel 1982 come previsto, ma nel 1983.
Nel suo percorso di formazione alla SAM, Uliana Pernazza ha sempre dato prova del suo talento, vincendo il concorso della "Medaglia Calendario", concorso interno alla scuola che prevede come premio la coniazione e messa in vendita della medaglia vincitrice, e, nel 1983, il terzo premio alla "1ª Biennale della Medaglia Arte e Turismo 1982" tenutasi a Firenze dal 20 marzo al 3 aprile 1983.
Nello stesso anno la Zecca di Stato indice un concorso per l'assunzione di quattro incisori per monete e medaglie al quale Uliana Pernazza decide di candidarsi. L'esame per diventare incisore si rivela duro ed estenuante, ed ella è costretta a dar sfogo a tutte le sue risorse. Fortunatamente, però, tutti i suoi sforzi non sono vani. Il 31 ottobre 1983 finalmente arriva il tanto atteso esito degli esami, che attesta che Uliana Pernazza, non solo ha superato tutte le prove ed è stata giudicata idonea, ma che, fra tutti i partecipanti al concorso, si è classificata al 1º posto della graduatoria di merito.
Dopo numerose procedure burocratiche, il 1º febbraio 1984 inizia il suo percorso come incisore all'interno della zecca. Tra gli incisori viene indetto un concorso per la realizzazione di tre monete, e Uliana, con i suoi progetti, si aggiudica l'incarico di realizzare la moneta in onore del "Anno Internazionale degli Etruschi", che verrà poi messa in vendita nel 1985. Durante tutto il processo di realizzazione tecnica della sua prima moneta, Uliana fa tesoro dei consigli di Franco Pioli, neo-collega ed ex insegnante di incisione alla Scuola dell'Arte della Medaglia. Grazie a quella moneta Uliana viene premiata dal sindaco del comune di Tarquinia; le viene fatto visitare il museo etrusco della città e le viene concesso di visitare sei tombe generalmente chiuse al pubblico.
Affrontate e superate le problematiche per la realizzazione della prima moneta, la strada si presenta in discesa. A quella degli Etruschi seguono le monete per “l'Anno Internazionale della Pace” e per i "Campionati Mondiali di Calcio" in Messico. Col passare del tempo le competenze tecniche della neo-incisore di zecca aumentano notevolmente, ed è per questo motivo che spesso si trova ad intervenire su monete di altri artisti; ricordiamo le monete di artisti quali, Cretara, Ceroli, Bodini, Longo, Manfrini, Daniele, Veroi, Crisciotti, Principe ecc., che Uliana ha seguito come incisore, e le tante monete modellate per altri Stati, come la Repubblica dell'Algeria, la Repubblica di San Marino, l'Ucraina e lo Stato della Città del Vaticano.
Gli anni passano e Uliana continua a dar prova del suo talento; numerose sono le partecipazioni a mostre nazionali ed internazionali con conseguenti riconoscimenti e premi, ottenuti con le sue monete, in rassegne come "Vicenza Numismatica all'interno della manifestazione "Fiera di Vicenza".
Nel marzo 1995, la direzione della Zecca, nella persona dell'Ing. Nicola Jelpo e Laura Cretara, direttrice della Scuola dell'Arte della Medaglia, incaricano Uliana Pernazza di affiancare, come assistente, il docente di modellazione Maurizio Soccorsi, per poi sostituirlo completamente nell'anno accademico 1995/1996 e diventare a tutti gli effetti la nuova insegnante di progettazione, modellazione e formatura a bassorilievo all'interno di quella che era stata la sua scuola.
Negli anni realizza molte monete, e tra le tante commissioni, ad Uliana viene assegnato l'incarico, dal centro filatelico e numismatico della Repubblica di San Marino, di progettare e realizzare tutta la monetazione per il 2001 (l'ultima serie annuale della lira). Molte sono anche le medaglie; ricordiamo quelle realizzate per la "Festa Nazionale dell'Unità", quelle per diverse università di Roma (Sapienza, Roma3, Tor Vergata), e quella in occasione del "26º anniversario per il pontificato di Papa Giovanni Paolo II".
Nel 2002 in Italia fa il suo ingresso l'euro e per Uliana le monete da realizzare aumentano notevolmente. Nel 2004 realizza i 2 € commemorativi in occasione del "World Food Programme Programma Alimentare Mondiale".
Tra le tante ricordiamo la moneta su Leonardo da Vinci, con la quale vince un premio al "Vicenza Numismatica", il rovescio per le quattro monete d'oro realizzate in occasione dei giochi invernali di Torino 2006, per arrivare a quella su Luigi Pirandello in uscita nel 2013. Ricordiamo i 100 € d'oro per la Città del Vaticano del 2008 e le numerose monete per San Marino.
Dopo che gli stabilimenti della zecca sono stati spostati presso lo stabile di via Gino Capponi, Uliana si divide tra il mestiere di incisore di zecca e quello di insegnante presso la Scuola dell'Arte della Medaglia (da Wikipedia).
Elenco monete disegnate ed incise:
1985 Moneta, 500 £ “Anno degli Etruschi”
1986 Moneta, 500 £, “ Anno Internazionale della Pace”
1986 Moneta, 500 £, “Campionato Mondiale di Calcio - Messico”
1989 Monete, dittico 200 – 500 £, “ V Centenario della Scoperta dell'America” (1ª serie l'Uomo)
Modellista ed incisore (ROMAGNOLI), nato a Bologna nel 1872 ed è morto a Roma nel 1966.
Iniziò e compì i suoi studi d’arte e cultura nel Collegio Artistico Venturosi. Ha incominciato ad esporre nel 1897. Nel 1909 fu chiamato a dirigere la nuova “Scuola dell’arte della Medaglia” in Roma, dove è sempre rimasto insegnante ed unico direttore sino al 1954. In tale periodo creò quasi tutti i modelli per le monete del Regno d’Italia, dell’Impero Etiopico, dell’Albania, della Somalia e della Repubblica Italiana.
La sua opera maggiore, vincitrice di un apposito concorso internazionale è il “Monumento dell’Unione Telegrafica internazionale” di Berna.
Medaglista fecondo ed inesauribile, è stato presente nelle rassegne più importanti di settore, sia in Italia che all’estero.
Sue medaglie fanno parte delle collezioni di musei e gallerie in tutto il mondo.
Premiato alla biennale di Venezia per il bronzo “Ex Natura Ars”; medaglia d’oro a Monaco di Baviera per l’opera in marmo “Giovinezza”, ora esposta alla Galleria Nazionale di Arte Moderna.
Nel campo della medaglistica devono essere ricordate le straordinarie medaglie eseguite per l'Istituto Internazionale d'Agricoltura, per il "Bimillenario di Virgilio", per la "Mostra Augustea della Romanità", per il "Ventennale della Rivoluzione Fascista", per l'Inaugurazione" del Comune e della Provincia di Littoria e del Comune di Sabaudia. Infatti oltre alla scultura, il Romagnoli dedicò la sua attività quasi esclusivamente alla medaglistica.
100 Lire 1931 IX " ITALIA SU PRORA "
Inoltre, sono suoi pressoché tutti i modelli per le monete del Regno d'Italia (dal 1918), dell'Impero (dal 1936) e della Repubblica Italiana. Queste le monete del Regno d'Italia:
Modelli
Incisione
100
lire “Italia su prora” - Oro
G
ROMAGNOLI
100 lire “Italia su prora” - Oro
A MOTTI INC
100
lire “Littore del 1° tipo” - Oro
G
ROMAGNOLI
100 lire “Littore del 1° tipo” - Oro
(Pietro Giampaoli)
100
lire “Littore del 2° tipo” - Oro
G
ROMAGNOLI
100 lire “Littore 2° tipo” - Oro
(Pietro Giampaoli)
50
lire “Littore” - Oro
G
ROMAGNOLI
50 lire “Littore” - Oro
A MOTTI INC
50
lire “ Impero” - Oro
G
ROMAGNOLI
50 lire “ Impero” - Oro
(Pietro Giampaoli)
20
lire “ Littore” - Argento
G
ROMAGNOLI
20 lire “ Littore” - Argento
A MOTTI INC
20
lire “Elmetto” - Argento
G
ROMAGNOLI
20 lire “Elmetto” - Argento
A MOTTI INC
20
lire “Impero” - Argento
G
ROMAGNOLI
20 lire “Impero” - Argento
(Pietro Giampaoli)
10
lire “Biga” - Argento
G
ROMAGNOLI
10 lire “Biga” - Argento
A MOTTI INC
10
lire “Impero” - Argento
G
ROMAGNOLI
10 lire “Impero” - Argento
(Pietro Giampaoli)
5 lire
“Aquilino” - Argento
G
ROMAGNOLI
5 lire “Aquilino” - Argento
A MOTTI INC
5 lire
“Fecondità” - Argento
G
ROMAGNOLI
5 lire “Fecondità” - Argento
(Pietro Giampaoli)
2 lire
“Impero” - Nichelio
G
ROMAGNOLI
2 lire “Impero” - Nichelio
(Pietro Giampaoli)
Buono
da 1 lira - Nichelio
G
ROMAGNOLI
Buono da 1 lira - Nichelio
A MOTTI INC
1 lira
“Impero” - Nichelio
G
ROMAGNOLI
1 lira “Impero” - Nichelio
(Pietro Giampaoli)
50
cent. “Leoni” - Nichelio
G
ROMAGNOLI
50 cent. “Leoni” - Nichelio
A MOTTI INC
50
cent. “Impero” - Nichelio
G
ROMAGNOLI
50 cent. “Impero” - Nichelio
(Pietro Giampaoli)
20
cent. “ Impero” - Nichelio
G
ROMAGNOLI
20 cent. “ Impero” - Nichelio
(Pietro Giampaoli)
10
cent. “Impero 1° tipo - Rame
G
ROMAGNOLI
10 cent. “Impero 1° tipo - Rame
(Pietro Giampaoli)
10
cent. “Impero 2° tipo - Bronzital
G
ROMAGNOLI
10 cent. “Impero 2° tipo - Bronzital
(Pietro Giampaoli)
5
cent. “Impero 1° tipo” - Rame
G ROMAGNOLI
5 cent. “Impero 1° tipo” - Rame
(Pietro Giampaoli)
5
cent. “Impero 2° tipo” - Bronzital
G
ROMAGNOLI
5 cent. “Impero 2° tipo” - Bronzital
(Pietro Giampaoli)
Non è soltanto il merito di aver contribuito alla rinascita dell’arte della moneta e della medaglia in Italia che ha portato Giuseppe Romagnoli in primo piano fra gli autentici valori nazionali poiché egli, ancor prima di occupare la cattedra di direttore e di insegnante nella “Regia Scuola della Medaglia” in Roma, di nuova istituzione, s’era fatto apprezzare quale scultore di non comune valore attraverso le opere che aveva presentato nelle più importanti esposizioni italiane e straniere.
Perciò Giuseppe Romagnoli è giustamente riconosciuto per un valente artista il quale, volendo ampliare la sua attività, si è contemporaneamente dedicato alla medaglia ed alla moneta sentendosi capace, per attitudine e volontà, di affrontare anche questa prova che ha procurato agli artisti italiani la gioia di conquistare il primato sugli stranieri.
Nel 1965, l’A.I.A.M. (Associazione Italiana Amici della Medaglia) ha dedicato a Romagnoli la sua medaglia annuale, su modello di Pietro Giampaoli. Intorno al busto del maestro gira questa leggenda: “Giuseppe Romagnoli Decano dei Medaglisti Mondiali”.
Se pensiamo che Romagnoli ha operato, per non calcolare gli anni dei suoi studi artistici, dal 1896 al 1988 e cioè per 70 anni e più, dobbiamo senz’altro convenire che ben gli spetta il titolo di decano e la dimensione mondiale.
Debbo aggiungere che l’attività di Giuseppe Romagnoli è stata sempre febbrile e cioè egli non si è mai concesso sosta alcuna, per cui la produzione, specie nel campo della moneta e della medaglia, è stata realmente imponente.
Vorrei, inoltre fare un cenno sulla sua attività di scultore nel grande e nel pieno formato. Forse questa sua attività è ignorata dai più, perché la sua produzione di monete e di medaglia ha preso tale sopravvento, da oscurare lo scultore, ma è un' attività quella che merita una particolare considerazione e attende di essere collocata nel giusto livello.
Giuseppe Romagnoli scultore, appartiene più alla fine dell’Ottocento che al nostro secolo, come classificazione stilistica, ma le sue intuizioni, le sue emozioni, erompono con impulsi così sinceri, quasi spontanei, direi quasi entusiastici, che lo pongono al di fuori di ogni classificazione, sicché la sua personalità merita di essere considerata a se stante.
Tra le sue opere più significative vanno ricordate:
- il “Gruppo” in marmo su Ponte Vittorio Emanuele in Roma;
- tre “Monumenti Funebri” nella Certosa di Bologna;
- il gruppo bronzeo “Terra Mater”;
- una delle “Glorie” d’altorilievo al Vittoriale di Roma;
- la statua in marmo “Il Crepuscolo”, ora al comune di Bologna.
Nella monetazione repubblicana è presente anche con le monete emesse nel 1950 per la “Amministrazione Fiduciaria della Somalia”.
Articolo di Franco Rizzi tratto dal sito web: http://mebnet.altervista.org/Libro/index.htm