mercoledì 30 maggio 2018

Italia 2018 - 5 €uro "70° Anniversario Entrata in vigore della Costituzione Italiana"



La Costituzione, da 70 anni l'inno della democrazia italiana 

I 556 membri dell’Assemblea Costituente, formata da uomini e per la prima volta anche dalle donne, a seguito delle elezioni del 2 giugno 1946 vengono chiamati a svolgere un nobile compito: la stesura della Carta Costituzionale. L’Italia è pronta a muovere i primi passi come Repubblica e i Costituenti sono i depositari dei sentimenti di pace, libertà e democrazia utili a tracciare il futuro del nostro Paese, desideroso di lasciarsi alle spalle macerie e ferite di un provante conflitto. Per assolvere al meglio questo compito il 15 luglio 1946 viene istituita la Commissione dei 75, presieduta da Meuccio Ruini, incaricata di redigere il progetto della Costituzione italiana da discutere poi in aula. 

La Commissione viene suddivisa in tre gruppi di lavoro: il primo, presieduto da Umberto Tupini, è dedicato ai diritti e doveri dei cittadini. Il secondo, presieduto da Umberto Terracini, è indirizzato all’organizzazione costituzionale dello Stato. Il terzo si occupa dei rapporti economici e sociali, presiede Gustavo Ghidini. Infine un comitato di redazione ha il delicato incarico di collegare ed accordare il lavoro prodotto dalle tre sotto-commissioni. Dopo 18 mesi di lavori dell’Assemblea Costituente, il testo della Costituzione inizia l’iter parlamentare il 4 marzo 1947: le discussioni e le modifiche lasciano intatto il cuore del testo, basato sui principi di democrazia e uguaglianza, approvato il 22 dicembre 1947 con 458 voti favorevoli su un totale di 515 votanti. Il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola firma il testo che entra in vigore il 1 gennaio 1948. I primi dodici articoli della Carta Costituzionale custodiscono i “Principi fondamentali” che declinano lo spirito vitale della Costituzione, un “giovane” testo che da 70 anni è la guida della Repubblica Italiana. Un testo figlio della Resistenza e nipote della Liberazione dedicato a tutti i cittadini nel quale sono racchiusi i diritti inviolabili e i doveri inderogabili di ciascun individuo. 


1° Presidente della Repubblica Italiana Enrico De Nicola


«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.» Piero Calamandrei (Discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955) 



Nome della Moneta
70° Anniversario della Costituzione Italiana
Descrizione Moneta
Sul dritto della moneta è rappresentata l'allegoria dell'Italia Trionfante con in mano la bandiera italiana a colori; in basso il nome dell’autrice L. De Simoni.
Il rovescio presenta un'allegoria che simboleggia perfezione e sapienza, con la scritta "Sei Libera, Sii Grande". La moneta è in argento proof ed è inserita nel cofanetto della Serie di monete a corso legale 2018 della Repubblica Italiana per festeggiare e ricordare il 70° Anniversario dell’entrata in vigore della Sua Costituzione.
Valore Nominale
5 (cinque) Euro
Data di emissione
Emessa nel Marzo 2018
Designer
L. De Simoni (Luciana De Simone)
Contorno
Godronatura spessa continua
Metallo
Argento
Finezza
Legale 925 – tolleranza +/- 3/1000
Diametro
32 mm
Peso
18 gr.
Assi
Alla tedesca
Zecca
Zecca Italiana I.P.Z.S.
Tiratura
10.000

La Costituzione Italiana

sabato 12 maggio 2018

Andorra 2018 - “25° anniversario Costituzione di Andorra”



Andorra fu coinvolta solo parzialmente nelle guerre europee e mondiali, restando legata strettamente alla Francia e alla Spagna e diventando un significativo punto di contrabbando tra la Francia di Vichy e la Spagna. Tra il novembre 1942 e l'agosto 1944 ci fu ad Andorra un distaccamento tedesco della Wehrmacht. 
Nel 1993 Andorra ha varato una costituzione democratica sotto la guida di Francesc Areny Casal e il sistema politico è stato profondamente ammodernato. Assieme alla Repubblica di San Marino, Andorra è l'unico Paese al mondo ad avere due capi di Stato che governano assieme. Nel caso di Andorra sono solo formalmente capi dello Stato, nel senso che hanno pochi poteri decisionali, di tipo quasi esclusivamente protocollari. Dal 1993 il principato siede come componente di pieno diritto alle Nazioni Unite e al Consiglio d'Europa. Data la sua posizione relativamente isolata, Andorra si è trovata al di fuori del corso principale della storia europea, con pochi legami con nazioni diverse da Francia e Spagna. In tempi recenti, comunque, la sua fiorente industria turistica, assieme allo sviluppo di trasporti e vie di comunicazione, hanno messo fine all'isolamento del principato.


Nome della Moneta
“25°anniversario Costituzione di Andorra”
Descrizione Moneta
Il disegno raffigura il “Monumento agli uomini e alle donne di Andorra che hanno voluto la Costituzione”, che si trova nella piazza del Consell General (il Parlamento di Andorra). Questo monumento mostra le sagome di un uomo e di una donna e commemora la volontà espressa dai cittadini di Andorra, nel referendum del 14 marzo 1993, di diventare uno Stato costituzionale, democratico e sociale, come previsto dall'articolo 1 della Costituzione. A destra del monumento la cartina geografica di Andorra con la scritta "VIRTVS VNITA FORTIOR" (nell'unità la virtù è più forte), che è il motto del Principato di Andorra. Attorno al disegno la scritta "25è ANIVERSARI DE LA CONSTITUCIÓ 1993-2018” (25° anniversario della Costituzione 1993-2018) e il nome del paese "ANDORRA". Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. E’ inclusa in una Coincard FDC.
Data di emissione
Emessa il 13 marzo 2018 per commemorare il 25°anniversario della Costituzione di Andorra.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo “2” in incuso, seguito da due stelle a cinque punte, ripetuto sei volte alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Madrid
Tiratura
75.000



venerdì 20 aprile 2018

Vittorio Emanuele III - 20 Centesimi "Esagono"



Simboli, Segni ed Allegorie nelle Monete
L’Esagono ed il suo culto

Prima di parlare di questa monetina da 20 Centesimi 1918 "Esagono", da un punto di vista tecnico e numismatico, vorrei soffermarmi sui suoi simboli. La moneta a prima vista non ci dice un granché. Mi sono sempre chiesto cosa poteva significare quel grande esagono. Oltre all'esagono vi erano poi altri simboli e così ho incominciato a creare un possibile approccio interpretativo. L'artista che l'ha creata, certamente, non li ha messi per caso. Vediamoli allora e cerchiamo di interpretarli. Come abbiamo detto riscontriamo: 
un grande esagono circondato da una corona di alloroLa corona di alloro era, per gli antichi romani, un ornamento che veniva posto sul capo dei poeti e dei generali vittoriosi. In latino la corona di alloro era detta laurus o laurĕa, che indicava anche la pianta di lauro e, per estensione, la vittoria. Dalla parola laurĕa deriva il significato moderno di “laurea” (titolo di studio), e il “laureato” (in latino laurĕātus) è appunto colui che porta la corona di alloro, come i dotti e i poeti. La corona di alloro è un importante simbolo iconografico. Dante Alighieri, Gaio Giulio Cesare e anche Napoleone Bonaparte vengono spesso raffigurati con la corona di alloro sul capo.
Veniamo ora al simbolo dell' EsagonoL’esagono viene definito da Pitagora come il simbolo della creazione. Per molti, invece, ha molteplici significati; per esempio per gli Ebrei l’esagono era lo Scudo di Davide. Altri parlano di "culto dell'Esagono"

Il Culto dell'Esagono

"Insieme al Culto Solare e della Luna, quello di Saturno risulta essere tra i più antichi al Mondo, così ben radicato nelle tradizioni che ancora oggi, sembra non essersi del tutto estinto, ma addirittura continuerebbe a perpetuarsi con forme e modalità diverse, più o meno esplicite ed evidenti. Saturno ha assunto sicuramente svariate forme e nomi durante il corso della storia umana, è stato Kronos per gli antichi Greci, Seth per gli egiziani, El per i popoli di origine semitica, il Signore degli Anelli per i Celti (e poi come abbiamo visto per Tolkien), e la sua simbologia circolare, del tutto simile agli anelli che circondano l'omonimo pianeta, si riscontrano anche in una millenaria ritualistica...".

... dalle fedi nuziali che sanciscono le unioni, le aureole dei santi o quelle presenti anche dietro le antiche croci celtiche, ma discende anche il considerare il sabato, il sesto giorno della settimana, quello più quotato per 'riposare' e festeggiare, proprio come fece il biblico YHWH.

Moneta da 1 Euro della Francia ove si nota un Esagono
In epoca romana, Saturno era considerato un Titano, sovrano del Tempo, della Terra e della Materia, proprio come il Demiurgo (1) di idea platonica, e nel suo nome, Cronos, da cui deriva il sostantivo Corona, quindi al copricapo reale, ci si rivolgeva a lui anche per una 'divina sentenza della prima ora', corrispondente alla giornata del sabato. I Romani, inoltre, celebravano Cronos durante la Festa dei Saturnalia che si tenevano al solstizio invernale. 

“Saturno era celebrato insieme alla nascita del nuovo Sole, durante il solstizio invernale, ovvero nel periodo di Natale: in questa festa chiamata Saturnalia si propiziavano periodi prosperi in cui non fosse necessario lavorare la terra. Perciò durante la ricorrenza uno schiavo veniva vestito da re per un giorno e gli venivano dati frutti e cibo.

“Nell'insieme di tutte queste mitologie si riscontra, però, una particolarità di non poco conto, ovvero che a lui veniva associata una forma geometrica, quella di un Cubo dal colore nero. Come abbiamo già letto, il Cubo è un solido platonico che il filosofo aveva associato a quelle forme che il Demiurgo ha utilizzato per plasmare l'Universo, nelle tradizioni misteriche, e guarda caso, in ogni epoca raffigurava il simbolo della Materia, opposto alla sfera, che rappresenta lo Spirito.

CUBO = Materia
SFERA = Spirito
Del resto, tale simbolo (cubo), spesso associato all'esagono, è possibile rinvenirlo un po' ovunque nel Mondo, sia nell'iconografia ebraica come in quella mussulmana (pensate alla Kaaba della Mecca) e che in un sincretismo senza precedenti, la Kabbalah sarebbe nientemeno che il culto esoterico a il “Dio Cubo”

 
Ora, se si sottrae la tridimensionalità alla rappresentazione di un cubo si ottiene un esagono, mentre applicando la terza dimensione ad un esagono, si forma un vero e proprio Cubo, ovvero, 6 lati monodimensionali per così dire 'proiettati' nella terza dimensione.  
In base alle conoscenze e dissertazioni cabalistiche, si riscontra ad esempio una speculazione circa queste proiezioni, come il 6° giorno della settimana, il 6° pianeta del Sistema Solare, la Stella di David a 6 punte con all'interno un esagono, ipotizzando così che il famigerato 'Numero della Bestia' che viene menzionato nientemeno che nell'Apocalisse di Giovanni (13,16-18), il 666, corrisponda al nome della Bestia che divora e devasta, così come nel Vecchio Testamento, tale numero corrisponda alla somma dei proventi in oro percepiti in tasse da Re Salomone (Re, 10,13:16-Cronache 9,13:14). Del resto, anche nelle moderne e attuali istituzioni mondiali, crocevia delle finanze di mezzo Mondo come la sede delle Nazioni Unite (ONU) a New York, nella “Meditation Room” è stata allestita una scultura cubica, come davanti alla sede dell’Apple Store, sempre nella grande mela, campeggia l'enorme scultura di un Cubo nero! 

Ma come se non bastasse, 
anche la natura ha voluto metterci la firma
… e che firma!

Circa trent'anni fa, negli anni '80, la connessione tra il pianeta Saturno e la figura dell'esagono fu avallata da una scoperta astronomica senza precedenti, quando due sonde del programma Voyager, fotografarono una struttura perfettamente esagonale presente nei pressi del polo nord del pianeta, rilevata in seguito dalla sonda Cassini. Pensate che i lati di questa gigantesca struttura sono lunghi circa 13.800 km, più del diametro della Terra, ruota con un periodo di 10h 39m 24s, ovvero con lo stesso periodo dell'emissione radio interna del pianeta, e non si sposta longitudinalmente come le altre nuvole presenti nell'atmosfera… 
È mai possibile che già 5 mila anni fa, l'umanità, o una parte di essa, fosse a conoscenza di questa caratteristica morfologica nell'atmosfera del pianeta Saturno, al punto da raffigurarlo e farne un simbolo esoterico e religioso? Ma anche il Cinema doveva metterci lo zampino e quando un genio creativo come Stanley Kubrick, decise di portare sul grande schermo, nel 1968, nientemeno che un celebre romanzo di fantascienza di Arthur C. Clarke, creò un cult movie come “2001: Odissea nello Spazio”, nel quale viene raccontata la manipolazione di un gruppo di scimmie da parte di un Monolite di colore nero (che si scoprirà essere un'avanzatissima Civiltà Extraterrestre) e che proprio tra la nostra Luna e Saturno (nel film sarà sostituito con Giove), troverà il suo pianeta finale di destinazione per il protagonista. 


Alla fine, attraverso le nostre instancabili ricerche, abbiamo scoperto che dietro questo filosofico sincretismo si cela una realtà molto più ampia, articolata e così complessa, che al genere umano è pressoché sfuggita nella sua totale comprensione, almeno sino ad oggi, dove seppur all'apice si trovi una sorta di padre putativo incarnato da questo Demiurgo, Signore della Materia, a più livelli discendenti, sono poi apparsi tutta una serie di suoi innumerevoli emissari, che per così dire hanno costituito dei loro gruppi di potere, seppur a lui direttamente o indirettamente devoti (Articolo tratto dal Web "Il Culto dell'Esagono" di Federico Bellini).



(1) Il demiurgo è una figura filosofica e al tempo stesso mitologica. E’ un essere divino dotato di capacità creatrice e generatrice, descritto la prima volta da Platone nel Timeo. Il termine greco da lui usato è dēmiurgòs, composto da dèmios, cioè "del popolo", ed èrgon, "lavoratore", quindi lavoratore pubblico o compositivamente artigiano.
Il culto di Saturno . . .


Scheda tecnica della moneta



VITTORIO EMANUELE III (1900 – 1943)
Regno d’Italia
20 Centesimi - Esagono
Dritto
Verso
Scudo Sabaudo coronato tra rami di alloro e quercia. In alto la scritta REGNO D'ITALIA, in basso le iniziali dell'autore Attilio Motti (A.M.).
Esagono circondato da una corona di alloro. All'interno dell'esagono [1] su tre righe valore (CENT. 20) e data. In basso segno di zecca (R).
A causa della penuria di nichelio dovuta agli eventi bellici, nel 1918-1919 fu coniata riutilizzando i vecchi nichelini di Re Umberto. È abbastanza frequente intravedere tracce del vecchio conio. Inoltre, ulteriore lascito dei vecchi nichelini, alcuni esemplari presentano il bordo rigato o comunque con tracce di rigatura. Per l'anno 1920 viceversa la variante con bordo rigato è rarissima in quanto furono prevalentemente utilizzati tondelli nuovi.                                             
2a Classe (si intravede il vecchio conio)  Regio Decreto n. 2111 del 30 Dicembre 1917
Contorno: Liscio
Assi: alla francese
Nominale: 20 Centesimi
Materiale: Nichelio (Ni) 250/1000 e Rame (Cu) 750/1000
Diametro: 21,3 mm
Peso: 3,90 / 4,00 gr.
Modelli: Attilio Silvio Motti
Incisore: Attilio Silvio Motti

Anno
Cod.
Zecca
Incisore
Rarità
Tiratura
Conservazione
1918 2
G161/214 (liscio)
Roma
Attilio Silvio Motti
C
43.097.000
BB
1918 
G161/214a (rigato)
Roma
Attilio Silvio Motti
NC
compreso
1919 2
G161/215 (liscio)
Roma
Attilio Silvio Motti
C
33.432.000
MB -
1919
G161/215a (rigato)
Roma
Attilio Silvio Motti
NC
compreso
MB -
1920
G161/216 (liscio)
Roma
Attilio Silvio Motti
R
923.000
MB -
1
I millesimi 1818 e 1819 possono presentare forti oscillazioni rispetto al peso ufficiale.
2
La variante con bordo rigato è da considerarsi avente rarità R



[1] L’esagono viene definito da Pitagora come il simbolo della creazione. Per molti, invece, ha molteplici significati; per esempio per gli Ebrei l’esagono era lo Scudo di Davide.