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sabato 2 marzo 2019

Che cos'è la Moneta - Quaderno didattico



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domenica 18 febbraio 2018

In Cammino verso Santiago de Compostela


Da pochi giorni la Spagna ha coniato una nuova moneta dedicata a Santiago de Compostela 

La Spagna ha coniato alcuni giorni fa (31/01/2018) una nuova moneta dedicata a Santiago de Compostela. Sulla sua faccia vi è riprodotta l’immagine di San Giacomo pellegrino. 


Prima di parlare di questa interessante moneta facciamo un percorso virtuale numismatico che ci porterà a descrivere la nova moneta commemorativa da 2 €uro. 

Questo conio è un’interessante curiosità non solo per i pellegrini che a centinaia, ogni giorno percorrono il “Cammino” di fede per arrivare a Compostela, per gli appassionati in generale del Cammino di Santiago ma anche per tutti i numismatici. 
Non si comprende come mai la Spagna che ha sempre coniato le monete in milioni di pezzi nelle ultime tre emissioni ha drasticamente ridotto il numero facendo così lievitare le quotazioni e rendendo di fatto ricercatissime queste ultime monete. 


La moneta di cui trattasi è stata coniata in soli  300.000 pz. (298.000 vanno in circolazione). 

I possessori della stessa saranno ben felici di vedere la quotazione crescere nel tempo. Ma torniamo al tema della moneta. 

La cattedrale di Santiago de Compostela compare già nelle monete spagnole da 1, 2 e 5 centesimi. Vi sono due versioni del centesimo. La prima è stata coniata dal 1999 al 2009 mentre la seconda dal 2010.

 


Il millesimo di conio è riportato in alto tra le torri della cattedrale, mentre a sinistra a semicerchio vi è la scritta “ESPAÑA”. A destra il simbolo della zecca di Madrid, la M coronata. Tutt'intorno le 12 stelle a 5 punte rappresentanti l'Unione Europea, cinque delle quali (corrispondenti alle ore 8, 9, 10, 11 e 12 del quadrante dell’orologio) sono racchiuse in una sezione di corona circolare e coniate in cavità. L’autore della moneta è Garcilano Rollan. La nuova monete è identica alla prima ma le cinque stelle non sono più coniate in cavità. 
Compostela, con la sua Cattedrale ed il “Cammino”, sono uno dei luoghi più importanti al mondo, non solo per la bellezza artistica e monumentale, ma anche per la storia che la lega a uno dei pellegrinaggi più conosciuti al mondo: il "Cammino di Santiago”
Come simbolo di questa incredibile città hanno scelto l’immagine di San Giacomo pellegrino, esattamente come rappresentato sull’arco della Porta Santa nella Cattedrale di Santiago a Praza de Obradoiro. La moneta è stata coniata dalla Fábrica Nacional de Moneda y Timbre-Real Casa de la Moneda in pochissimi esemplari, come detto. La moneta dedicata a San Giacomo è destinata, pertanto, a diventare un pezzo da collezione per tutti i pellegrini che il prossimo anno cammineranno lungo la via jacobea e per i numismatici di tutta Europa che cercheranno di accaparrarsela. 

Ora però vediamo tutte le altre monete spagnole che richiamano il Cammino di Santiago o che appartenenti ad altri cicli storico artistici (es. Siti Unesco) richiamano involontariamente il “Cammino di Santiago”. 

Le prime tre le abbiamo viste prima e fanno parte delle monete comuni coniate per la circolazione. Ora interessiamoci di quelle commemorative. 

Nel 2009 la zecca spagnola conia alcune monete che hanno ad oggetto: i “(…) beni ed i luoghi inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale del UNESCO”. 

Nel 2010, nella moneta commemorativa da 2 €uro è riprodotto il Centro storico di Cordoba, una delle città simbolo del Cammino Mozarabe. La Grande Moschea-Cattedrale di Cordoba, una dei più grandi e più anziani esempi di arte islamica in Europa. Costruita tra l’8° e il 10° secolo, la moschea ha subito in seguito varie trasformazioni ed è stata infine consacrata come una cattedrale cristiana. 


Nel 2011 si commemorano la Alhambra. La parte interna della moneta raffigura la Corte dei leoni dell’Alhambra, fortezza della città di Granada, anch'essa sul Cammino Mozarabe. 


Nel 2012 è la volta della bellissima Cattedrale di Burgos, sul Cammino Francese. Ogni anno sono decine di migliaia i pellegrini che scoprono camminando questa città. La parte interna della moneta raffigura la Cattedrale di Burgos (autore Alfonso Morales Muñoz). Essa è stata emessa il 6 febbraio 2012 ed è la terza emissione della serie "Patrimoni mondiali dell’umanità presenti in Spagna”. 


Nel 2015 si decide di rappresentare la Cueva (grotta) de Altamira in Cantabria, riproducendo l’immagine di un bisonte, un magnifico dettaglio di queste preistoriche pitture rupestri. Si tratta di un luogo speciale presente in Cantabria lungo il Cammino del Nord. Anche tale moneta fa parte della serie serie “Patrimoni mondiali dell’umanità presenti in Spagna” 


Nel 2016 viene invece raffigurato l’imponente acquedotto romano di Segovia, città da cui passa il Cammino di Madrid. L’autore della moneta è sempre Alfonso Morales Muñoz e fa parte della serie “Patrimoni mondiali dell’umanità presenti in Spagna”. 


Il 2017 è l’anno di Santa Maria del Naranco, un edificio simbolo della città di Oviedo e dell’intero Principato delle Asturie, meta obbligata di ogni pellegrino in procinto di cominciare il proprio Cammino Primitivo. L’autore è Alfonso Morales Muñoz e fa parte della serie “Patrimoni mondiali dell’umanità presenti in Spagna”. 


Spero che questo breve excursus abbia aumento la curiosità su questa nuova moneta dedicata a Santiago. Non sarebbe male percorrere realmente il “Cammino di Santiago” visitando questi luoghi ricchi di storia e di Arte . . . questo ricordiamolo è anche il fondamento del nostro “Gruppo” di appassionati numismatici: vivere la Moneta come messaggera di Valori, ricca di storia e di Arte. Buon “Cammino” a tutti.

Segui la freccia gialla e vai . . .


lunedì 25 dicembre 2017

Natale del Signore 2017



Il rarissimo quarto di ducato papale del 1525 con il presepe e
l’apertura della Porta Santa
(Immagine tratta da web: Numismatica Ars Classica)

Buon Natale a tutti gli amici numismatici



Umberto SabaA Gesù bambino
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.


Giuseppe Ungaretti
Natale
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare


Salvatore Quasimodo
Natale
Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?


Alessandro Manzoni, Il Natale
Qual masso che dal vertice
di lunga erta montana,
abbandonato all’impeto
di rumorosa frana,
per lo scheggiato calle
precipitando a valle,
barre sul fondo e sta;

là dove cadde, immobile
giace in sua lenta mole;
né, per mutar di secoli,
fia che riveda il sole
della sua cima antica,
se una virtude amica
in alto nol trarrà:

tal si giaceva il misero
figliol del fallo primo,
dal dì che un’ineffabile
ira promessa all’imo
d’ogni malor gravollo,
donde il superbo collo
più non potea levar.

Qual mai tra i nati all’odio,
quale era mai persona
che al Santo inaccessibile
potesse dir: perdona?
far novo patto eterno?
al vincitore inferno
la preda sua strappar?

Ecco ci è nato un Pargolo,
ci fu largito un Figlio:
le avverse forze tremano
al mover del suo ciglio:
all’ uom la mano Ei porge,
che sì ravviva, e sorge
oltre l’antico onor.

Dalle magioni eteree
sgorga una fonte, e scende,
e nel borron de’ triboli
vivida si distende:
stillano mele i tronchi
dove copriano i bronchi,
ivi germoglia il fior.

O Figlio, o Tu cui genera
l’Eterno, eterno seco;
qual ti può dir de’ secoli:
Tu cominciasti meco?
Tu sei: del vasto empiro
non ti comprende il giro:
la tua parola il fe’.

E Tu degnasti assumere
questa creata argilla?
qual merto suo, qual grazia
a tanto onor sortilla
se in suo consiglio ascoso
vince il perdon, pietoso
immensamente Egli è.

Oggi Egli è nato: ad Efrata,
vaticinato ostello,
ascese un’alma Vergine,
la gloria d’lsraello,
grave di tal portato
da cui promise è nato,
donde era atteso usci.

La mira Madre in poveri
panni il Figliol compose,
e nell’umil presepio
soavemente il pose;
e l’adorò: beata!
innazi al Dio prostrata,
che il puro sen le aprì.

L’Angel del cielo, agli uomini
nunzio di tanta sorte,
non de’ potenti volgesi
alle vegliate porte;
ma tra i pastor devoti,
al duro mondo ignoti,
subito in luce appar.

E intorno a lui per l’ampia
notte calati a stuolo,
mille celesti strinsero
il fiammeggiante volo;
e accesi in dolce zelo,
come si canta in cielo
A Dio gloria cantar.

L’allegro inno seguirono,
tornando al firmamento:
tra le varcare nuvole
allontanossi, e lento
il suon sacrato ascese,
fin che più nulla intese
la compagnia fedel.

Senza indugiar, cercarono
l’albergo poveretto
que’ fortunati, e videro,
siccome a lor fu detto
videro in panni avvolto,
in un presepe accolto,
vagire il Re del Ciel.

Dormi, o Fanciul; non piangere;
dormi, o Fanciul celeste:
sovra il tuo capo stridere
non osin le tempeste,
use sull’empia terra,
come cavalli in guerra,
correr davanti a Te.

Dormi, o Celeste: i popoli
chi nato sia non sanno;
ma il dì verrà che nobile
retaggio tuo saranno;
che in quell’umil riposo,
che nella polve ascoso,
conosceranno il Re.


Guido Gozzano, E’ nato! Alleluia!
È nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Da quattromill’anni s’attese
quest’ora su tutte le ore.
È nato, è nato il Signore!
È nato nel nostro paese.
Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!


sabato 1 ottobre 2016

Buon compleanno a "La Moneta tra Arte, Storia e Valori


Lo scorso anno abbiamo cominciato questa bella avventura numismatica legata alla "Moneta". Allora scrivemmo un articolo dal titolo: "La Nostra Storia in una Moneta"

Questo sito è nato con l'ambizione, attraverso la "Moneta", di conoscere la STORIA, l'ARTE ed i VALORI; in buona sostanza conoscere l'Uomo, i Popoli con i loro usi , costumi, religioni e valori. 

Mappa e statistica delle visite del sito
La "Moneta" che cominciò a circolare intorno al VII sec. a. C. nella Lidia, è sempre rimasta legata, in maniera indissolubile, alla vita dell’Uomo [. . .]. La moneta ha seguito gli sviluppi, i progressi ed i regressi, ne rispecchia l’arte, la cultura, la civiltà, la storia, i valori, i periodi di benessere economico, le crisi violente e i periodi di decadenza, tanto da farne, una delle fonti più generose per la conoscenza della vita dei popoli (Remo Cappelli).

E’ veramente emozionante collezionare monete appartenenti ad epoche antiche. Esplorarle, studiarle nei minimi particolari e chiudendo gli occhi è possibile, con esse, fare lunghi viaggi nel tempo e nella storia; entrare nelle stanze segrete dei più prestigiosi palazzi e castelli reali ma anche nelle case della povera gente. La mente insegue il tempo in un fantastico “volo pindarico”.

Le monete rivestono, come si vedrà, un posto d’onore tra i diletti collezionistici dell’Uomo. Nessun’altra passione può raggiungere epoche storiche così lontane ed a portata di “mano”. Il sito, in quest'anno, ha prodotto numerosi post (articoli), con immagini, notizie interessanti ed ha avuto un discreto gradimento a livello mondiale. Certo gli argomenti devono interessare e noi stiamo cercando di fare ogni sforzo possibile per avvicinare molti giovani studenti. 

L’intento di questo sito è, quindi, quello di parlare di cose storiche attraverso la descrizione, o meglio lo studio di alcune monete a me molto care perché sono quelle che hanno circolato o circolano dalle nostre parti (meridione d'Italia); quelle che meglio possono raccontarci "la Nostra storia”.




Avv. Francesco Antonio Gatto
Presidente del CFN "La Persefone Gaia" di Taranto
Presidente del Museo della Moneta, del Francobollo e della Cartolina "Giuseppe Gatto" di Montegiordano (CS)


domenica 1 novembre 2015

La “Nostra Storia” in una Moneta


Vittorio Emanuele III - 2 lire 1914
Inizio questo nuovo blog introducendo il filo conduttore della storia che vogliamo raccontarvi. Da quando le prime monete cominciarono a circolare, intorno al VII sec. a. C. nella Lidia, sono sempre rimaste legate, in maniera indissolubile, alla vita dell’Uomo [. . .]. La moneta ha seguito gli sviluppi, i progressi ed i regressi, ne rispecchia l’arte, la cultura, la civiltà, la storia, i valori, i periodi di benessere economico, le crisi violente e i periodi di decadenza, tanto da farne, una delle fonti più generose per la conoscenza della vita dei popoli (Monete Antiche e Moderne - Remo Cappelli - Prima Edizione Istituto Geografico De Agostini).

Quindi attraverso le monete si conoscono le Persone, i Popoli e la loro Storia. Re e Regine, ricchi e poveri interagiscono con esse che ne scandiscono le azioni; come le ore il tempo.

Le monete sono appunto legate al tempo e poi ancora ai luoghi, ai personaggi ed ai fatti.


E’ veramente emozionante avere tra le mani monete appartenenti ad epoche antiche. Esplorarle, studiarle nei minimi particolari e chiudendo gli occhi è possibile, con esse, fare lunghi viaggi nel tempo e nella storia; entrare nelle stanze segrete dei più prestigiosi palazzi e castelli reali ma anche nelle case della povera gente. La mente insegue il tempo in un fantastico “volo pindarico”.

Le monete rivestono, come si vedrà, un posto d’onore tra i diletti collezionistici dell’Uomo. Nessun’altra passione può raggiungere epoche storiche così lontane ed a portata di “mano”. Con tanta pazienza, ricerca ed un pizzico di fortuna si possono fare buone acquisizioni, anche se la cautela in questo ambito è d’obbligo.

L’intento di questo sito è, quindi, quello di parlare di cose storiche attraverso la descrizione, o meglio lo studio di alcune monete a me molto care perché sono quelle che hanno circolato dalle nostre parti; quelle che meglio possono raccontarci la “nostra storia”.

Avv. Francesco Antonio Gatto
Presidente del CFN "La Persefone Gaia" di Taranto
Presidente del Museo della Moneta, del Francobollo e della Cartolina "Giuseppe Gatto" di Montegiordano (CS)