“La numismatique est la conjugaison de l'art, de l'histoire et des valeurs” (Victor Gadoury).
Non si può studiare il denaro in generale né le monete in particolare, senza capire gli uomini, la cultura e la storia delle epoche in cui si svilupparono (Andrea Pautasso).
William Shakespeare è nato a Stratford-upon-Avon, 26 aprile 1564 ed ivi morto il 23 aprile 1616. E’ stato un drammaturgo e poeta inglese, considerato come il più importante scrittore in lingua inglese e generalmente ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale. Spesso considerato il poeta più rappresentativo del popolo inglese e soprannominato il "Bardo dell'Avon" (o semplicemente "Il Bardo") oppure il "Cigno dell'Avon", delle sue opere ci sono pervenuti, incluse alcune collaborazioni, 37 testi teatrali, 154 sonetti e una serie di altri poemi. Le sue rappresentazioni sono state tradotte in tutte le maggiori lingue del mondo e sono state inscenate più spesso di qualsiasi altra opera; inoltre è lo scrittore maggiormente citato nella storia della letteratura inglese e molte delle sue espressioni linguistiche sono entrate nell'inglese quotidiano. Nonostante la cronologia esatta delle sue opere sia ancora al centro di numerosi dibattiti, così come la paternità di alcune di esse, è possibile collocare con sufficiente certezza l'epoca di composizione della maggior parte dei suoi lavori nei circa venticinque anni compresi tra il 1588 e il 1613. Capace di eccellere sia nella tragedia sia nella commedia, fu in grado di combinare il gusto popolare della sua epoca con una complessa caratterizzazione dei personaggi, una poetica raffinata e una notevole profondità filosofica. Benché fosse già molto popolare in vita, divenne famoso dopo la sua morte e i suoi lavori furono esaltati e celebrati da numerosi e importanti personaggi nei secoli seguenti. La scarsità di documenti sopravvissuti riguardanti la sua vita privata ha fatto sorgere numerose speculazioni riguardo al suo aspetto fisico, alla sua sessualità, al suo credo religioso e persino all'attribuzione delle sue opere.
Nome
della Moneta
“400° anniv. morte William Shakespeare”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta un ritratto del poeta. Intorno due scritte disposte in semicerchio: a destra le date "1616-2016" e il nome del paese di emissione "San Marino", a sinistra la scritta "William Shakespeare"; in basso a destra le iniziali dell’autore Matt Bonaccorsi "MB" e in basso a sinistra il segno di zecca "R". Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. E’ inclusa in un Folder FDC.
Data
di emissione
Emessa il 22 Settembre 2016 per commemorare il 400° anniv. morte William Shakespeare.
Contorno
Sei stelle a 5 punte e sei 2 in incuso su sfondo rigato. I 2 sono orientati alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Gigantia è un sito archeologico di Malta. Già da età preistorica, Malta era abitata da popolazioni che hanno lasciato il loro segno nella storia. Una testimonianza della cultura di queste popolazioni ci viene dai Templi Megalitici. Sull'arcipelago sono presenti otto templi che vengono riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. I primi templi a entrare nella lista UNESCO sono stati nel 1980 i due templi che formano il complesso di Gigantia (Ggantija) a Xaghra sull’isola di Gozo. Formati da enormi blocchi di pietra, i templi di Ggantija sono i più antichi presenti sull’arcipelago: gli archeologi datano l’inizio della costruzione del tempio più antico intorno al 3600 a.C., durante il Neolitico. Il complesso di Gigantia è formato da due templi cinti da un muro. Lo spazio tra il muro di cinta e le pareti dei templi è pieno. Ognuno dei due templi è formato da cinque absidi e visti dall'altro possono sembrare dei trifogli a cinque foglie. Si ritiene che questi due templi fossero dedicati all'antico culto della fertilità. Come molti altri luoghi di culto simili, a loro struttura è tale che, in precise date dell’anno, le loro ombre formano disegni dal significato rituale. I templi sono stati utilizzati come luoghi di culto per più di mille anni, prima di venire lasciati in disuso. La leggenda narrava che fossero i resti di una torre di guardia costruita da una civiltà di giganti, da qui il nome Ggantija. La cosa più affascinante di questo sito archeologico è pensare che è stato edificato in un epoca in cui a Malta non esistevano strumenti di metallo. Inoltre la ruota non era ancora stata introdotta sull archipelago. Il complesso di Gigantia è più antico delle piramidi egiziane (stralcio da articolo di Diana Sponza).
Nome
della Moneta
“Templi di Gigantia”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta i templi di Gigantia, situati nell’isola di Gozo. In alto a destra si trovano l’iscrizione "GGANTIJA TEMPLES" e al di sotto gli anni "3800-3200 BC". In basso a sinistra figurano il paese di emissione "MALTA" e al di sotto l’anno di emissione "2016". Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Noel Galea Bason. Questa è la prima di sette monete dedicata ai siti preistorici di Malta. E’ inclusa nella Divisionale FDC e in una Coincard FDC. Gigantia è un complesso di templi megalitici risalenti al Neolitico: si tratta di una delle più antiche strutture autoportanti al mondo, e di una delle più antiche strutture religiose. Eretto intorno al 36° secolo AC, il sito di Gigantia è anteriore a Stonehenge e alle piramidi egizie.
Data
di emissione
Emessa il 22 settembre 2016 ed è dedicata al sito archeologico di Gigantia (in maltese Ggantija).
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo "2 " ripetuto 6 volte
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Uliana Pernazza nasce a Roma il 2 gennaio 1959 insieme alla sorella gemella Daniela, da Otello Pernazza e Maria Fontana.
Studia al 1° Liceo Artistico Statale "Via di Ripetta", dove si diploma a pieni voti. Nel 1978 si iscrive alla Facoltà di Architettura "Valle Giulia", dove, tuttavia, per via degli innumerevoli movimenti studenteschi che incalzavano in quel periodo, la sua frequenza alle lezioni è messa a dura prova, tanto che, dopo solo pochi mesi dall'iscrizione, decide di abbandonare i corsi. Grazie alla modella del suo liceo artistico viene a conoscenza dell'esistenza della Scuola dell'Arte della Medaglia "SAM", e, nell'ottobre del 1979, dopo aver sostenuto l'esame di ammissione, viene ammessa al biennio. Durante la permanenza nella scuola viene introdotto un terzo anno facoltativo, che Uliana decide di frequentare, terminando così gli studi, non più nel 1982 come previsto, ma nel 1983.
Nel suo percorso di formazione alla SAM, Uliana Pernazza ha sempre dato prova del suo talento, vincendo il concorso della "Medaglia Calendario", concorso interno alla scuola che prevede come premio la coniazione e messa in vendita della medaglia vincitrice, e, nel 1983, il terzo premio alla "1ª Biennale della Medaglia Arte e Turismo 1982" tenutasi a Firenze dal 20 marzo al 3 aprile 1983.
Nello stesso anno la Zecca di Stato indice un concorso per l'assunzione di quattro incisori per monete e medaglie al quale Uliana Pernazza decide di candidarsi. L'esame per diventare incisore si rivela duro ed estenuante, ed ella è costretta a dar sfogo a tutte le sue risorse. Fortunatamente, però, tutti i suoi sforzi non sono vani. Il 31 ottobre 1983 finalmente arriva il tanto atteso esito degli esami, che attesta che Uliana Pernazza, non solo ha superato tutte le prove ed è stata giudicata idonea, ma che, fra tutti i partecipanti al concorso, si è classificata al 1º posto della graduatoria di merito.
Dopo numerose procedure burocratiche, il 1º febbraio 1984 inizia il suo percorso come incisore all'interno della zecca. Tra gli incisori viene indetto un concorso per la realizzazione di tre monete, e Uliana, con i suoi progetti, si aggiudica l'incarico di realizzare la moneta in onore del "Anno Internazionale degli Etruschi", che verrà poi messa in vendita nel 1985. Durante tutto il processo di realizzazione tecnica della sua prima moneta, Uliana fa tesoro dei consigli di Franco Pioli, neo-collega ed ex insegnante di incisione alla Scuola dell'Arte della Medaglia. Grazie a quella moneta Uliana viene premiata dal sindaco del comune di Tarquinia; le viene fatto visitare il museo etrusco della città e le viene concesso di visitare sei tombe generalmente chiuse al pubblico.
Affrontate e superate le problematiche per la realizzazione della prima moneta, la strada si presenta in discesa. A quella degli Etruschi seguono le monete per “l'Anno Internazionale della Pace” e per i "Campionati Mondiali di Calcio" in Messico. Col passare del tempo le competenze tecniche della neo-incisore di zecca aumentano notevolmente, ed è per questo motivo che spesso si trova ad intervenire su monete di altri artisti; ricordiamo le monete di artisti quali, Cretara, Ceroli, Bodini, Longo, Manfrini, Daniele, Veroi, Crisciotti, Principe ecc., che Uliana ha seguito come incisore, e le tante monete modellate per altri Stati, come la Repubblica dell'Algeria, la Repubblica di San Marino, l'Ucraina e lo Stato della Città del Vaticano.
Gli anni passano e Uliana continua a dar prova del suo talento; numerose sono le partecipazioni a mostre nazionali ed internazionali con conseguenti riconoscimenti e premi, ottenuti con le sue monete, in rassegne come "Vicenza Numismatica all'interno della manifestazione "Fiera di Vicenza".
Nel marzo 1995, la direzione della Zecca, nella persona dell'Ing. Nicola Jelpo e Laura Cretara, direttrice della Scuola dell'Arte della Medaglia, incaricano Uliana Pernazza di affiancare, come assistente, il docente di modellazione Maurizio Soccorsi, per poi sostituirlo completamente nell'anno accademico 1995/1996 e diventare a tutti gli effetti la nuova insegnante di progettazione, modellazione e formatura a bassorilievo all'interno di quella che era stata la sua scuola.
Negli anni realizza molte monete, e tra le tante commissioni, ad Uliana viene assegnato l'incarico, dal centro filatelico e numismatico della Repubblica di San Marino, di progettare e realizzare tutta la monetazione per il 2001 (l'ultima serie annuale della lira). Molte sono anche le medaglie; ricordiamo quelle realizzate per la "Festa Nazionale dell'Unità", quelle per diverse università di Roma (Sapienza, Roma3, Tor Vergata), e quella in occasione del "26º anniversario per il pontificato di Papa Giovanni Paolo II".
Nel 2002 in Italia fa il suo ingresso l'euro e per Uliana le monete da realizzare aumentano notevolmente. Nel 2004 realizza i 2 € commemorativi in occasione del "World Food Programme Programma Alimentare Mondiale".
Tra le tante ricordiamo la moneta su Leonardo da Vinci, con la quale vince un premio al "Vicenza Numismatica", il rovescio per le quattro monete d'oro realizzate in occasione dei giochi invernali di Torino 2006, per arrivare a quella su Luigi Pirandello in uscita nel 2013. Ricordiamo i 100 € d'oro per la Città del Vaticano del 2008 e le numerose monete per San Marino.
Dopo che gli stabilimenti della zecca sono stati spostati presso lo stabile di via Gino Capponi, Uliana si divide tra il mestiere di incisore di zecca e quello di insegnante presso la Scuola dell'Arte della Medaglia (da Wikipedia).
Elenco monete disegnate ed incise:
1985 Moneta, 500 £ “Anno degli Etruschi”
1986 Moneta, 500 £, “ Anno Internazionale della Pace”
1986 Moneta, 500 £, “Campionato Mondiale di Calcio - Messico”
1989 Monete, dittico 200 – 500 £, “ V Centenario della Scoperta dell'America” (1ª serie l'Uomo)
Lo scorso anno abbiamo cominciato questa bella avventura numismatica legata alla "Moneta". Allora scrivemmo un articolo dal titolo: "La Nostra Storia in una Moneta"
Questo sito è nato con l'ambizione, attraverso la "Moneta", di conoscere la STORIA, l'ARTE ed i VALORI; in buona sostanza conoscere l'Uomo, i Popoli con i loro usi , costumi, religioni e valori.
Mappa e statistica delle visite del sito
La "Moneta" che cominciò a circolare intorno al VII sec. a. C. nella Lidia, è sempre rimasta legata, in maniera indissolubile, alla vita dell’Uomo [. . .]. La moneta ha seguito gli sviluppi, i progressi ed i regressi, ne rispecchia l’arte, la cultura, la civiltà, la storia, i valori, i periodi di benessere economico, le crisi violente e i periodi di decadenza, tanto da farne, una delle fonti più generose per la conoscenza della vita dei popoli (Remo Cappelli).
E’ veramente emozionante collezionare monete appartenenti ad epoche antiche. Esplorarle, studiarle nei minimi particolari e chiudendo gli occhi è possibile, con esse, fare lunghi viaggi nel tempo e nella storia; entrare nelle stanze segrete dei più prestigiosi palazzi e castelli reali ma anche nelle case della povera gente. La mente insegue il tempo in un fantastico “volo pindarico”.
Le monete rivestono, come si vedrà, un posto d’onore tra i diletti collezionistici dell’Uomo. Nessun’altra passione può raggiungere epoche storiche così lontane ed a portata di “mano”. Il sito, in quest'anno, ha prodotto numerosi post (articoli), con immagini, notizie interessanti ed ha avuto un discreto gradimento a livello mondiale. Certo gli argomenti devono interessare e noi stiamo cercando di fare ogni sforzo possibile per avvicinare molti giovani studenti.
L’intento di questo sito è, quindi, quello di parlare di cose storiche attraverso la descrizione, o meglio lo studio di alcune monete a me molto care perché sono quelle che hanno circolato o circolano dalle nostre parti (meridione d'Italia); quelle che meglio possono raccontarci "la Nostra storia”.
Avv. Francesco Antonio Gatto Presidente del CFN "La Persefone Gaia" di Taranto Presidente del Museo della Moneta, del Francobollo e della Cartolina "Giuseppe Gatto" di Montegiordano (CS)
Quinto Orazio Flacco (Venosa 65 - Roma 8 a.C.) studia a Roma, Napoli e ad Atene; milita come tribuno militare nell'esercito di Bruto a Filippi. Entra a far parte, presentato da Virgilio, del circolo di Mecenate, con il quale stringe una profonda e duratura amicizia. Nel 17 a.C. compone su incarico di Augusto il Carme secolare. Trascorre il resto della vita tra Roma e la villa in Sabina. Le sue opere sono divise in: Epodi o Giambi (41-30) che è la prima raccolta poetica, di 17 ecloghe, in cui dominano il furore e la passionalità giovanili, autentici o espressione di raffinato gioco letterario. Il poeta si vanta di aver introdotto l'epodo nella letteratura latina.
Poi vi sono le Satire (41-30) che sono 18 poesie di carattere satirico in esametri, ripartite in 2 libri che trattano in modo discorsivo vari argomenti, anche di carattere autobiografico, filtrati attraverso una riflessione morale e una sorridente ironia. Le Odi sono 103 carmi in 24 tipi di versi, suddivisi in 4 libri, nei quali il poeta espone il proprio mondo interiore e la personale visione della vita. I temi: l'amicizia, l'amore, la convivialità, la natura, il fluire inarrestabile del tempo, il patriottismo. È un capolavoro che costituisce per lo stile limpidissimo una delle espressioni più mature del classicismo latino. Infine troviamo le Epistole cioè 23 lettere in esametri indirizzate ad amici e conoscenti. In stile discorsivo trattano vari argomenti, spesso filosofici, letterari e autobiografici. La più famosa è l'Epistola ai Pisoni sull'arte poetica.
Nome della Moneta
“Bimillenario Oraziano”
Descrizione Moneta
Diritto: Ritratto di Orazio ripreso da una moneta romana del IV° secolo. Intorno al profilo, la scritta in latino “HORATIUS” e due piume, elemento, questo presentissimo sulle monete oraziane. A destra, il nome dell’autore “SOCCORSI”. Rovescio: Un capitello corinzio, simbolo di classicismo, con un verso tratto dall’ars poetica: “VT PICTVRA POESIS”. In giro, “REPVBBLICA ITALIANA”. A sinistra, il segno di Zecca “R” ed il millesimo “1993”. A destra, il valore della moneta “L 500”.
Mitterrand François Maurice Marie fu un uomo politico francese (Jarnac, Charente, 1916 - Parigi 1996). Dopo aver preso parte alla Resistenza, fu deputato del gruppo radical-socialista dal 1946, ministro della Francia d'Oltremare nel 1950-51, ministro di stato nel 1952-53; si dimise nel settembre 1953 in segno di protesta contro la politica coloniale del governo Laniel. Ministro nei successivi gabinetti Mendès-France e Mollet, senatore dal 1959, fu fra i più accesi oppositori di de Gaulle, cui contese la presidenza della Repubblica (1965). Presidente della Federazione della sinistra democratica e socialista (1965-68), a partire dal 1969 fu l'artefice del rinnovamento socialista e al congresso di Épinay-sur-Seine, fondato il Parti socialiste, ne divenne segretario generale (1971). Tenace propugnatore dell'unità della sinistra, sottoscrisse il programma comune con i comunisti (1972) e nel 1974fu candidato alle elezioni presidenziali, vinte da V. Giscard d'Estaing. La politica di unità della sinistra, cui dal 1977 il PCF tentò di sottrarsi, si tradusse in crescenti consensi per il PS, e nel 1981 M. veniva eletto presidente della Repubblica (51% dei voti) anche con il sostegno comunista. M. costituì un governo di socialisti, radicali di sinistra e comunisti (questi uscirono dalla maggioranza nel 1984). Dopo l'esito, per le sinistre sfavorevole, delle elezioni del 1986, iniziò una fase di "coabitazione" tra il presidente socialista e il primo ministro J.-R. Chirac. Il duello tra M. e Chirac nelle presidenziali del 1988 si risolse in favore del primo (54%) e nelle successive elezioni politiche i socialisti riguadagnarono la maggioranza relativa. Le elezioni del 1993, nuovamente sfavorevoli alle sinistre, aprivano un nuovo periodo di coabitazione tra M. e il primo ministro J. Balladur. Nel maggio 1995, con il passaggio di consegne al successore Chirac, terminava il suo secondo mandato. Tra gli scritti: Un socialisme du possible (1971), Politique(2 voll., 1977-82), L'abeille et l'architecte (1978), Réflexions sur la politique extérieure de la France (1986) (tratto da Enciclopedia Treccani online).
Nome
della Moneta
“100º anniv. nascita François Mitterrand”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta François Mitterrand, di profilo, in piena riflessione. A destra, il simbolo personale dell’uomo, un albero di quercia e di olivo mischiati, il simbolo del direttore di zecca Yves Sampo (un pentagono con AGMP - Atelier de Gravure de la Monnaie de Paris et Pessac - e le sue iniziali YS) e la cornucopia, simbolo della Zecca di Parigi; a sinistra gli anni "1916" e "2016"; in alto la scritta "FRANCOIS MITTERAND"; in basso la sigla “RF” (Republique Francaise). Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea.
Data
di emissione
Emessa il 12 settembre 2016 per commemorare il 100º anniversario della nascita di François Mitterrand.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo “2” in incuso, seguito da due stelle a cinque punte, ripetuto sei volte alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
La 1000 Lire Anno marciano è una moneta commemorativa in argento del valore nominale di 1000 lire dedicata al XI centenario del recupero e della traslazione delle spoglie di San Marco e della costruzione della basilica omonima a Venezia, emessa in Italia nel 1994.
Le spoglie di San Marco furono trafugate con uno stratagemma da due mercanti veneziani nell'anno 828 e trasportate, dopo averle nascoste in una cesta di ortaggi e di carne di maiale, a Venezia, dove pochi anni dopo venne dato inizio alla costruzione della Basilica intitolata al santo che ancora oggi ospita le sue reliquie. Un frammento di esse è pure conservato nella chiesa di San Marco in Città a Cortona, in Toscana, che condivide con Venezia lo stemma comunale del leone alato e il patronato.
Il culto di san Marco, per l'importanza religiosa rivestita dalla condizione di evangelista, è estremamente diffuso e capillare tra le chiese cristiane. Centrale per le chiese orientali d' Egitto, derivate dall'antico patriarcato di Alessandria, per i patriarcati italiani - oggi soppressi - di Aquileia e di Grado e per il patriarcato di Venezia, nella cui chiesa cattedrale, la basilica di San Marco, è tuttora conservato il corpo del Santo. La memoria religiosa è il 25 aprile, in occasione della ricorrenza del martirio. Nell'antica Repubblica di Venezia, tuttavia erano dedicati a san Marco anche il 31 gennaio, ricordo della traslazione a Venezia delle reliquie, e il 25 giugno, data del rinvenimento, nel 1094, del luogo in cui esse erano state occultate (secondo la leggenda, dentro un pilastro).
Venezia - San Marco, La Pala d'Oro
Nome
della Moneta
1.000 Lire – Anno Marciano in Venezia
Descrizione Moneta
Al dritto al centro è riprodotto il particolare centrale del prospetto della Basilica di San Marco, in basso lungo il bordo è scritto il nome dell'autrice U. PERNAZZA, in giro è scritto "REPUBBLICA ITALIANA".
Al rovescio al centro è riprodotto un particolare della Pala d'Oro raffigurante la traslazione delle reliquie di San Marco a Venezia; in basso si trovano l'indicazione del valore ed il segno di zecca R, mentre a sinistra in giro si trovano, lungo due archi concentrici, la legenda "BASILICA DI SAN MARCO" e le date "1094 - 1994".
Data
di emissione
08 Giugno 1994 (D.M.T.)
Autore/i
Uliana Pernazza
Contorno
In rilievo, "R.I." fra stella e lauro per tre volte
Metallo
Argento 835/1000
Diametro
31,4 mm
Spessore
2,1 mm
Peso
14,6 gr.
Assi
Assi alla Francese
Zecca
Roma (Coordinamento generale del Centro Numismatico e Arte Applicata della Sezione Zecca
Tiratura
41.000 FDC e 8.600 PROOF
Altre
notizie
La moneta è presentata nella duplice versione fior di conio e fondo specchio (v. tirature).
Italia 1994 - 1000 lire, Anno Marciano (rovescio)
La Pala d'Oro si trova sull'altare maggiore della Basilica di San Marco. Si tratta di una tavola coperta di immagini sacre, in oro, argento, e centinaia di pietre preziose. Funge da reliquiario per le spoglie di San Marco Evangelista. Sostanzialmente la si può dividere in due parti, dove nella parte sottostante l'attenzione viene attirata da Cristo, circondato dagli Evangelisti e da angeli, accompagnati dagli altri Apostoli e dai Profeti. Nella parte più alta, l'immagine di maria con i punti salienti della vita di Cristo. Le parti più antiche della Pala d'Oro sono datate attorno agli anni 976-978. La Pala d'Oro è opera del genio artistico di orefici bizantini. Nel 978 venne ordinata, agli allora famosi orafi greci, la Pala d’Oro, perché venisse esposta durante le celebrazioni più importanti che si ufficiavano nella Basilica di San Marco. Venne nei secoli ampliata e restaurata più volte, fino ad essere così come la si vede oggi: una magnifica opera bizantineggiante tutta d’oro con numerosissime gemme e smalti incastonati attorno ad immagini di Cristo Gesù durante il suo periodo apostolico. Durante alcune celebrazioni particolari, la Pala, agganciata ad un perno, viene fatta girare e mostrata ai fedeli, perché possano ammirare la maestosità del manufatto e la grandezza dello stato veneziano.
Questo libro narra di un uomo, Don Chisciotte, che, dopo aver letto innumerevoli romanzi cavallereschi, si procura armi e armatura e parte in sella al suo vecchio cavallo Ronzinante per combattere il male che infesta il mondo, accompagnato dal suo pigro ma fedele scudiero Sancho Panza. Don Chisciotte, il protagonista della vicenda, è molto bizzarro, quasi mitico, combatte per ideali di giustizia, e vuole imitare le gesta di antichi cavalieri erranti. Questo triste ed eroico cavaliere combatte una solitaria e folle guerra per proteggere i deboli e difendere gli oppressi. All'inizio del romanzo appare perfino grottesco quando scambia gli osti per castellani, i mulini a vento per giganti e greggi di pecore per eserciti, ma, proseguendo nella lettura muta gradualmente in un personaggio complesso e profondo dal cuore puro e dal carattere generoso che non si tira mai indietro pur di realizzare il suo folle sogno di un mondo impossibile. È un ostinato idealista, sordo agli ammonimenti di Sancho che, più realista, vuole riportarlo alla ragione. È per questo che Don Chisciotte ci piace, e anche perché è una figura enigmatica, in quanto non si capisce se finge di scorgere ovunque castelli, battaglie, giganti e cavalieri o se invece nella sua mente confusa dalle mille fandonie acquisite dai libri vede veramente tutto ciò attorno a lui. A questo punto nasce la domanda: l’apparenza delle cose lo inganna veramente o egli trasforma volutamente la realtà per crearsi una vita più avventurosa e dare sfogo ai propri sentimenti?
Nome
della Moneta
“Don Chisciotte”
Descrizione Moneta
Un'immagine di Don Chisciotte, nell'atto di brandire una lancia, con mulini a vento sullo sfondo. A sinistra la scritta "ESPAÑA", sotto di essa il segno di zecca, la "M" coronata. Sul bordo esterno in basso il millesimo di conio “2005” intervallato da una delle 12 stelle a 5 punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Begoña Castellanos García. E’ inclusa nella Divisionale FDC, nella Divisionale FS, in un Folder FDC e in busta filatelico-numismatica FDC.
Data
di emissione
Emessa il 30 giugno 2005 per commemorare i 400 anni del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo “2” in incuso, seguito da due stelle a cinque punte, ripetuto sei volte alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.