venerdì 7 dicembre 2018

Grecia 2018 - “75° Anniversario morte Kostis Palamas”



Kostis Palamas (nato a Patrasso, 13 Gennaio1859 – morto ad Atene, 27 febbraio 1943) è stato un poeta e giornalista greco. Scrisse il testo dell'Inno olimpico. Fu una delle figure centrali della letteratura greca. Verso la fine del XIX secolo, lavorò come giornalista. Pubblicò la sua prima collezione di versi, "I canti della mia patria", nel 1886. Morì durante l'occupazione tedesca, nella seconda guerra mondiale. 
Venne chiamato informalmente poeta "nazionale" della Grecia ed era strettamente associato alla lotta per liberare la Grecia moderna con la lingua "purista" e con il liberalismo politico. Dominò la vita letteraria greca per più di 30 anni e influenzò fortemente l'intera politica del clima intellettuale del suo tempo. Romain Rolland lo considerava il più grande poeta europeo ed è stato due volte nominato per il Premio Nobel per la letteratura, ma non lo ebbe mai ricevuto. Il suo poema più importante, "Il dodecalogo dello zingaro" (1907), è un viaggio poetico e filosofico. 
L'inno olimpico, scritto con le musiche di Spiro Samara, venne suonato per la prima volta durante i Giochi della I Olimpiade. inno che verrà dichiarato ufficiale dal CIO nel 1958 e reintrodotto a partire dall'edizione di Tokyo 1964 (notizie tratte da Wikipedia).

I Poeti (1919) di Georgios Roilos. Vengono mostrati vari poeti
della generazione del 1880, al centro è Kostis Palamas. 


Nome della Moneta
“75° anniv. morte Kostis Palamas”
Descrizione Moneta
La parte interna della moneta presenta un ritratto di profilo di Kostis Palamas; a sinistra ad arco le scritte "ΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ", il nome "ΚΩΣΤΗΣ ΠΑΛΑΜΑΣ" e l’Anthemion (un fiore rappresentato in forma stilizzata), simbolo della Zecca di Atene; a destra l'anno di emissione "2018" e il monogramma dell’autore George Stamatopoulos. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea.
Data di emissione
Emessa il 31 ottobre 2018 per commemorare il 75° anniversario della morte di Kostis Palamas, poeta e giornalista greco.
Contorno
Finemente zigrinato con l’iscrizione " ΕΛΛΗΝΙΚΗΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ * " (Repubblica ellenica).
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Halandri
Tiratura
750.000




giovedì 15 novembre 2018

Lettonia 2018 - “Zemgale”



La Semgallia (in lettone Zemgale) è una delle quattro regioni storiche e culturali riconosciute dalla costituzione della Lettonia. Situata a sinistra del corso del fiume Daugava, la regione confina con numerose altre regioni baltiche ricche di storia, quali la Livonia (attuale Vidzeme in lingua lettone, storicamente la parte meridionale di quella che fu la Livonia Svedese) a nord-est, la Samogizia a sud, la Curlandia ad ovest e la Letgallia a est; è infine bagnata dalle acque del Golfo di Riga nella parte settentrionale. La conformazione della Semgallia è principalmente pianeggiante e basso-collinare. Il Lielupe è il fiume principale della regione, dopo la Daugava. La città principale è Jelgava, (in tedesco Mitau), che fu la capitale del Ducato di Curlandia e Semigallia dal XV al XVIII secolo. La regione della Semigallia è composta dal distretto cittadino di Jelgava, capoluogo e centro più popoloso, e dai distretti di Bauska e Dobele. È inoltre suddivisa nei circondari municipali di Auce, Baldone, Dobele, Engure, Iecava, Jaunpils, Jelgava, Ozolnieki, Rundāle, Tērvete, Tukums e Vecumnieki. La Semgallia è una delle quattro regioni storiche e culturali ufficiali in cui è suddivisa la Lettonia. Come stabilito dalla costituzione dello stato del 1922, (ripresa poi nel 1993), la Semgallia viene considerata una singola unità amministrativa con la Selonia; è in effetti sin dal XIII secolo che quest'ultimo territorio, più piccolo, è parte della Semgallia, anche se non mancano gli aspetti per i quali viene talora ritenuto una vera e propria quinta regione a sè stante. Nello stemma della Lettonia, la Semgallia è rappresentata in unione con la Curlandia (in lettone Kurzeme], a causa della storica connessione fra questi due territori.

Antica carta geografica della Semgallia (Lettonia)

Nome della Moneta
“Zemgale”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta lo stemma della regione Zemgale; in alto la scritta "LATVIJA"; in basso la scritta "ZEMGALE"; a destra l'anno di emissione "2018". Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Laimonis Šēnbergs. E’ inclusa in una coincard FDC e in un Set FDC contenente i 4 2 € commemorative Regioni storiche.
Data di emissione
Emessa il 26 settembre 2018 per commemorare la regione di Zemgale. Nel 2018 la Lettonia commemorerà il centenario della sua indipendenza; per questo motivo nel periodo 2016 - 2018 emetterà una serie di quattro monete commemorative da 2 euro dedicate alle regioni storiche che compongono il paese. La quarta è dedicata alla regione di Zemgale.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo "DIEVS* * * SVĒTĪ* * * LATVIJU* * *" ("DIO BENEDICA LA LETTONIA").
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Baden-Württemberg
Tiratura
507.00


lunedì 15 ottobre 2018

Belgio 2018 - “50° anniversario lancio satellite ESRO-2B”



ESRO-2B (anche noto come IRIS, cioè International Radiation Investigation Satellite) è stato il primo satellite artificiale dell'Unione europea (all'epoca "Comunità europea"). Deve il proprio nome all'European Space Research Organisation, sinteticamente "ESRO" (che, come la CEE ha preceduto l'UE, ha preceduto la oggi ben nota ESA). Si trattava, come quasi tutti i primi satelliti messi in orbita dalle Nazioni cronologicamente precedenti, di un satellite scientifico: ha per lo più condotto ricerche sui raggi x e sulle particelle energetiche solari, parallelamente allo statunitense Orbiting Solar Observatory. Si chiama -2B dal momento che il lancio di ESRO-2A è stato fallimentare. È stato lanciato nel 1968, cioè sei anni dopo il britannico Ariel 1, quattro dopo l'italiano San Marco 1 (che, come Ariel, aveva potuto contare dell'ausilio della NASA), tre dopo il francese Astérix (lanciato autonomamente dalla Francia, senza l'ausilio degli States) e uno dopo il San Marco 2 (questo lanciato autonomamente dall'Italia, cioè senza l'ausilio della NASA). Dunque, dei dieci fondatori dell'ESRO, tre avevano già acquisito le competenze e le strutture necessarie. (tratto da Wikipedia) 


Nome della Moneta
“50° anniversario lancio satellite ESRO-2B”
Descrizione Moneta
Il disegno raffigura a sinistra il satellite in orbita attorno alla Terra, che è mostrata a destra. In alto la scritta "ESRO-2B" e gli anni "1968" e "2018". Sotto il satellite la scritta "IRIS" (International Radiation Investigation Satellite). In basso il segno “BE", che identifica il Belgio, con a sinistra lo stemma del comune di Herzele, segno del direttore di zecca del Belgio Ingrid van Herzele, e a destra il caduceo, simbolo della Zecca di Utrecht; sotto la terra le iniziali dell'autore Luc Luycx "LL". Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. E’ inclusa in una Coincard FDC e in un Cofanetto FS. 
Data di emissione
Emessa il 20 settembre 2018 per commemorare il 50° anniversario del lancio del satellite ESRO-2B.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo “2” in incuso, seguito da due stelle a cinque punte, ripetuto sei volte alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Utrecht
Tiratura
257.500
  
Link di collegamento con la NASA



sabato 13 ottobre 2018

San Marino 2018 - “420° Anniversario nascita Bernini”


Giovan Lorenzo Bernini, meglio conosciuto come Gian Lorenzo Bernini (Napoli, 7 dicembre 1598 – Roma, 28 novembre 1680), è stato uno scultore, urbanista, architetto, pittore, scenografo e commediografo italiano. Artista poliedrico e multiforme, Bernini è considerato il massimo protagonista della cultura figurativa barocca. La sua opera conobbe un clamoroso successo e dominò la scena europea per più di un secolo dopo la morte; analogamente, l'influenza di Bernini sui contemporanei e sui posteri fu di enorme portata. Durante gli anni trascorsi servendo Urbano VIII, Bernini conobbe Costanza Bonarelli, figlia di uno stalliere: la simpatia si trasformò ben presto in intimità, e i due furono divorati da un amore travolgente che durò circa due anni. Costanza, tuttavia, era una donna sì bellissima, ma torbida e infedele. Correvano infatti delle voci che volevano la Bonarelli frequentare Luigi Bernini, fratello di Gian Lorenzo.

Una mattina, quand'era ancora notte, Bernini decise di recarsi nella zona di San Pietro, dove era domiciliata Costanza: ma se sperava di poter finalmente smentire i pettegolezzi, così non fu, tanto che al sorgere del sole vide l'amante traditrice sull'uscio della propria dimora, mentre accompagnava Luigi fuori. Travolto dalla gelosia, Gian Lorenzo bastonò il parente con un'asse di ferro, sino a rompergli due costole (ma l'avrebbe ucciso se non fosse stato per l'intervento di alcuni passanti). Per vendicarsi su Costanza, invece, Bernini ordinò a un servo di sfregiarla con un rasoio, ma questo non gli ubbidì e fu pertanto licenziato. Dopo lo scandalo, Bernini sarebbe stato costretto a pagare un'ammenda; grazie all'intervento della madre, tuttavia, riuscì a sfuggire alla pena pecuniaria, nell'ottica (condivisa da Urbano VIII) che i pittori e i poeti potevano permettersi ogni libertà. Nell'immagine, il busto di Costanza Bonarelli, eseguito dal Bernini tra il 1636 e il 1638. (Tratto da Wikipedia)

Gian Lorenzo Bernini, Ratto di Proserpina
109 x 255 cm (marmo), Roma, Galleria Borghese

Nome della Moneta
“420° Anniversario nascita Bernini”
Descrizione Moneta
Al centro è raffigurata l'opera del Bernini il Busto di Costanza Bonarelli, che si trova nel Museo Nazionale del Bargello a Firenze; a sinistra ad arco la scritta “SAN MARINO” e le date "1598" "2018"; a destra ad arco la scritta "BERNINI" e il segno di zecca “R”, identificativo della Zecca Italiana; in basso le iniziali dell'autrice Annalisa Masini "A.M.". Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. E’ inclusa nella Divisionale FS e in un Folder FDC.
Data di emissione
Emessa il 20 settembre 2018 per commemorare il 420° anniversario della nascita di Gian Lorenzo Bernini.
Contorno
Sei stelle a 5 punte e sei 2 in incuso su sfondo rigato. I 2 sono orientati alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Roma
Tiratura
63.100



sabato 1 settembre 2018

Malta 2018 - “Templi di Mnajdra”


La storia di Malta è antica e lontana e a testimoniarlo non ci sono solo i libri che la raccontano come un’isola ambita da molti popoli tra cui i Fenici, i Romani e gli Arabi passando per i Cavalieri di San Giovanni e infine gli inglesi e gli italiani. I “primi maltesi”, o meglio le prime testimonianze di insediamenti a Malta, risalgono al 5200 a.C. e si ritiene potesse trattarsi dei Sicani, un popolo preistorico proveniente dalla Sicilia. Questa prima popolazione dell’isola maltese dette il via, all’incirca nel 4000 a.C., alla cosiddetta Cultura dei Templi con la costruzione di edifici realizzati con enormi blocchi di pietra. Poi intorno al 2400 a.C. di loro scomparve ogni traccia e per 200 anni Malta rimase disabitata fino all’arrivo di una nuova popolazione dalla Sicilia che introdusse l’utilizzo del metallo dando così inizio all’età del bronzo (2200 a.C.). A Malta si trovano numerose testimonianze di costruzioni realizzate con l’impiego di giganti blocchi di pietra, dedicate alla dea della fertilità: dal Tempio di Ggantija a Xaghra sull’isola di Gozo, al Tempio di Tarxien vicino a La Valletta, al famoso Ipogeo di Hal Saflieni nei pressi di Paola. Oggi invece vi parlo dei due templi megalitici di Mnajdra e Hagar Qim a Qrendi, nella parte sud occidentale dell’isola di Malta, che ho avuto il piacere di visitare durante il mio viaggio organizzato dall’Ente del Turismo maltese. Basti pensare che questi templi sono i più vecchi al mondo, risalenti al 3600 a.C., ovvero 1200 anni più vecchi delle piramidi in Egitto e 1000 anni più vecchi di Stonehenge in Inghilterra, e nel 1992 sono stati dichiarati Patrimonio UNESCO. Qui si trovano due siti preistorici, distanti 500 metri l’uno dall’altro e situati in una posizione davvero suggestiva: affacciati sul mar Mediterraneo! L’unico “peccato scenico” sono le grandi tensostrutture bianche di forma circolare che coprono entrambi i templi, installate nel 2009 per preservare le costruzioni dall’erosione meteorologica.


Nome della Moneta
“Templi di Mnajdra”
Descrizione Moneta
La moneta raffigura i templi megalitici di Mnajdra. In alto a destra figurano, una sotto l’altra, le scritte "MNAJDRA" "TEMPLES" e gli anni "3600-3200 BC". In basso a sinistra sono indicati il paese di emissione "MALTA" e, sotto, l’anno di emissione "2018"; in basso a destra sono riportate le iniziali "NGB" dell’autore Noel Galea Bason. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Questa è la terza di sette monete dedicata ai siti preistorici di Malta. E’ inclusa nella Divisionale FDC e in una Coincard UNC.
Data di emissione
Emessa il 20 luglio 2018 ed è dedicata al sito archeologico di Mnajdra. Esistono 2 varianti conio:
1) nella Divisionale FDC è presente, all'interno della stella ore 6, il segno "F" identificativo della Francia, ed è assente il marchio di zecca francese (cornucopia);
2) nei rotolini e nella Coincard non è presente nè il segno "F" nè il marchio di zecca francese.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo "2 " ripetuto 6 volte
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Parigi
Tiratura
335.000

Per saperne di più


martedì 28 agosto 2018

Portogallo 2018 - “250° anniversario Giardino botanico di Ajuda”


Il giardino botanico di Ajuda è il più antico giardino botanico del Portogallo. Inaugurato nel 1768 come Giardino Botanico Reale, la sua storia risale al 1755, dopo il terremoto di Lisbona, in cui il re Giuseppe I trasferì la sua corte, dalla periferia della capitale, ad Ajuda, vicino Lisbona, cittadina scelta perché non era stata colpita dal terremoto. 
Creatore del giardino botanico di Ajuda fu il naturalista italiano Domenico Agostino Vandelli, che trasferì in parte nella capitale portoghese il giardino botanico della sua città natale di Padova: Vandelli mise in piedi l'opera anche grazie all'incoraggiamento del marchese di Pombal e col supporto di Júlio Mattiazi, primo giardiniere dell'orto botanico di Padova. 
La costruzione di questo giardino aveva diversi obiettivi come quello di fornire ricreazione alla famiglia reale e di educare i principi ed i nipoti del monarca; inoltre, alla fine del XVIIII secolo, il giardino disponeva di una collezione preziosa di circa 5000 specie (tratto da Wikipedia).


Nome della Moneta
“250° anniversario Giardino botanico di Ajuda”
Descrizione Moneta
Al centro un albero del giardino con sotto le scritte "Joao Fazenda" (l'autore) e "INCM"; ad arco in alto la scritta "250 ANOS JARDIM BOTANICO DA AJUDA" e in basso la scritta "PORTUGAL 2018". Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. E’ inclusa in un Folder FDC e in Folder FS.
Data di emissione
Emessa il 25 luglio 2018 per commemorare il 250° anniversario del Giardino botanico di Ajuda.
Contorno
Finemente zigrinato con incisi sul bordo cinque stemmi araldici e sette castelli.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Lisbona
Tiratura
520.000

Leggi il Link su Ajuda


martedì 7 agosto 2018

Francia 2018 - “Simone Veil”



Veil ⟨vèei⟩, Simone. - Donna politica francese (Nizza 1927 - Parigi 2017); deportata in Germania durante la seconda guerra mondiale, nel dopoguerra si laureò in legge. Magistrato dal 1956, fu segretario gen. del Consiglio sup. della magistratura dal 1970 al 1974. Ministro della Sanità nei gabinetti Chirac (1974-76) e Barre (1976-79), promosse l'approvazione di una legge per la liberalizzazione dell'aborto (dic. 1974). Dal 1993 al 1995 fu nuovamente ministro della Sanità, degli Affari sociali e dello Sviluppo urbano nel governo Balladur. Membro del Parlamento europeo dal 1979, ne fu presidente dal 1979 al 1982. Membro del Consiglio costituzionale dal 1998 al 2007 (Tratto da http://www.treccani.it/). 
Il 20 novembre 2008 fu eletta all'Académie française al primo turno dello scrutinio, con 22 voti su 29 (5 schede bianche e 2 nulle), occupando il seggio che fu di Pierre Messmer, deceduto il 29 agosto 2007. Nel 2013, dopo il decesso del marito e della sorella, decise di ritirarsi dalla vita pubblica. Muore a Parigi il 30 giugno 2017 poco prima di compiere 90 anni. Diversi esponenti politici hanno chiesto che fosse tumulata nel Pantheon, una sorta di cimitero laico delle grandi personalità francesi. Nel febbraio 2018 il presidente francese Emmanuel Macron annuncia che sia lei che il marito riposeranno nel Pantheon dal 1º luglio 2018: si tratta della prima coppia di sposi e della quinta donna dopo circa 100 anni.



Nome della Moneta
“Simone Veil”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta un ritratto di Simone Veil; a sinistra la sigla “RF” (Republique Francaise); in alto a semicerchio la scritta "SIMONE VEIL" "1927-2017". Sullo sfondo il Parlamento europeo, con in basso la data "1975", anno in cui fu depenalizzato l’aborto in Francia grazie alla "Loi Veil" (la Veil era ministro della sanità); sotto il ritratto il numero "78659", il suo numero di matricola come prigioniero nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dove era stata deportata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea; a destra l’anno di emissione "2018" e le iniziali dell'autore "JJ" (Joaquin Jimenez); in basso il simbolo del direttore di zecca Yves Sampo (un pentagono con AGMP - Atelier de Gravure de la Monnaie de Paris et Pessac - e le sue iniziali YS), e la cornucopia, simbolo della Zecca di Parigi.
E’ inclusa in un Folder FDC, nella Divisionale Commemorativa FDC “Simone Veil" e in Cofanetto FS.
Data di emissione
Emessa il 14 giugno 2018 per commemorare la politica francese Simone Veil, icona della lotta per i diritti delle donne. Spentasi nel giugno 2017 all’età di 89 anni, è sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz ed è stata tra i principali protagonisti della costruzione dell’Europa. Prima presidente eletta a suffragio universale del Parlamento europeo dal 1979 al 1982, era assurta a simbolo della depenalizzazione dell’aborto, per cui si era battuta, avvenuta con la legge che porta il suo nome, votata nel 1975. Nel 2008 era stata eletta all’Académie française.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo “2” in incuso, seguito da due stelle a cinque punte, ripetuto sei volte alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Parigi
Tiratura
15.020.500

Biografia


giovedì 2 agosto 2018

Lituania 2018 - “Festival della danza e canzone lituana”



Il Festiva della Danza e della Canzone lituana è sicuramente l’evento più atteso dell’estate 2018 e si sta tenendo in questi giorni a Kaunas e Vilnius. Quest’anno il festiva è stato dedicato ai festeggiamenti del Centenario dell’Indipendenza. Lo stesso si tiene ogni quattro anni e rappresenta la massima espressione della cultura del Paese Baltico ed è inscritto tra i siti Patrimonio immateriale dell'Unesco. Il programma del festival è fittissimo e comprende numerose esibizioni corali di musica e danza ed altri eventi che celebrano l’artigianato, la cucina e le tradizioni lituane. Il festival è partito il 30 giugno a Kaunas, città che ospitò la prima edizione dello stesso nel lontano 1924. Anche nella capitale sono previsti tantissimi appuntamenti. Ci sarà un concerto a Vingis Park, presso un auditorium realizzato appositamente per la manifestazione. Seguiranno giornate dedicate ai bambini per osservare l’artigianato locale. Seguiranno poi il “Giorno del Folklore”, concerti in alcune Chiese, giornate dedicate al Teatro, ed un grande spettacolo al Kalnai Park con oltre 4.000 artisti: corali, gruppi di danzatori, complessi di musica folk e orchestre. La giornata finale del 6 luglio sarà dedicata alla Canzone. Tutto questo ricorderà simbolicamente l’unione del popolo lituano e celebrerà i 100 anni di indipendenza della nazione Lituana.


Nome della Moneta
“Festival della danza e canzone lituana”
Descrizione Moneta
Il disegno rappresenta figure stilizzate di persone e uccelli, tipiche di un genere di arte popolare lituana, il taglio di silhouette di carta, che simboleggiano le danze e le canzoni popolari. In basso la scritta "LIETUVA"; a sinistra l'anno di emissione "2018"; a destra il simbolo della Zecca di Vilnius “LMK” (Lietuvos Monetų Kalykla). Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Eglė Ratkutė. E’ inclusa in in una Coincard FDC e in una Coincard UNC.
Data di emissione
Emessa il 26 giugno 2018 per commemorare il Festival della danza e canzone lituana.
Contorno
Finemente zigrinato con la scritta "LAISVĖ, VIENYBĖ, GEROVĖ" (Libertà Unità, Prosperità).
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Vilnius
Tiratura
500.000