sabato 30 gennaio 2016

Grecia 2004 - “Giochi Olimpici di Atene 2004”


I Giochi della XXVIII Olimpiade si sono svolti ad Atene (Grecia) dal 13 al 29 agosto 2004. Atene è stata scelta come città ospitante nel corso della 106ª sessione del CIO tenutasi a Losanna il 5 settembre 1997. A questa edizione hanno preso parte 10.625 atleti, 5.501 squadre e 201 paesi, e sono state assegnate medaglie in 28 sport diversi per un totale di 301. Per la prima volta dai Giochi della XXVI Olimpiade hanno partecipato tutte le nazioni con un Comitato Olimpico. I Giochi della I Olimpiade (in grecoΑγῶνες τῆς Ι Ολυμπιάδος) si svolsero ad Atene, in Grecia, dal 6 al 15 aprile 1896. Furono i primi Giochi olimpici dell'era moderna, voluti dal barone Pierre de Coubertin e ufficializzati durante il primo congresso olimpico, che si tenne a Parigi il 23 giugno 1894, durante il quale nacque anche il Comitato Olimpico Internazionale.


Nome della Moneta
“Giochi Olimpici Atene 2004”
Descrizione Moneta
Al centro la rappresentazione del discobolo di Mirone; a sinistra i cinque cerchi olimpici e la scritta “ATHENS 2004”; a destra la scritta “2 ΕΥΡΩ”; in alto l’Anthemion (un fiore rappresentato in forma stilizzata), simbolo della Zecca di Atene; in basso il millesimo di conio “2004” diviso in due parti dalla stella numero 6. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Panagiotis Gravvalos.
E’ il primo 2 euro commemorativo che viene emesso. E’ inclusa in una Coincard FDC e in busta filatelico-numismatica.
Data di emissione
Emessa il 14 maggio 2004 per commemorare i giochi della XXVIII Olimpiade, che si sono svolti ad Atene.
Contorno
Finemente zigrinato con l’iscrizione " ΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ * " (Repubblica ellenica).
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 g
Zecca
Halandri
Tiratura
35.000.000

giovedì 28 gennaio 2016

Slovenia 2010 - “200° anniversario Orto Botanico di Lubiana”


Il giardino botanico di Lubiana è attivo dal 1810 e rappresenta così l’istituzione culturale, scientifica ed educativa slovena più antica che non ha mai interrotto la propria attività. Nel giardino crescono oltre 4.500 specie, sottospecie e forme, di cui più di un terzo locali, il resto sono piante di varie zone europee e di altri continenti. Il giardino botanico collabora con oltre 270 giardini botanici di tutto il mondo e si occupa delle attività scientifiche di ricerca e pedagogica. Il giardino svolge un importante ruolo nell'educazione e nella tutela delle specie endemiche e minacciate del territorio. Come è organizzato: Ubicazione Arboretum: parte del giardino dove prevalgono gli alberi. Sistema vegetale: rappresenta le piante distribuite secondo i criteri di parentela in forma di un tronco. Gruppi ecologici: rappresentanti soprattutto delle piante di palude e acquatiche che richiedono condizioni particolari per poter crescere anche fuori dagli habitat naturali. Gruppi ecologico-geografici: qui si trovano soprattutto piante delle regioni di montagna e del carso, distribuite per origine geografica. Serra: nella serra crescono soprattutto rappresentanti di specie vegetali tropicali che necessitano di un tasso di umidità più alto e una temperatura più o meno stabile durante tutto l'anno. Coltivazione: la parte comprende aiole per la coltivazione e moltiplicazione di piante da piantare nelle varie parti del giardino, e funziona anche come luogo per il lavoro di ricerca.


Nome della Moneta
200° anniversario Orto Botanico di Lubiana
Descrizione Moneta
Al centro della moneta il fiore della Hladnikia Pastinacifolia, un pianta che cresce solo nella Selva di Tarnova, e al di sotto a sinistra la scritta “HLADNIKIA PASTINACIFOLIA”. Intorno ad arco in alto la scritta ”200 LET BOTANICNI VRT LJUBLIANA” e in basso “SLOVENIJA 2010”. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Goradz Učakar.
Data di emissione
Emessa il 10 maggio 2010 per commemorare il 200° anniversario dell’Orto Botanico di Lubiana.
Contorno
Finemente zigrinato con la scritta SLOVENIJA con un punto centrale alla fine.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 g
Zecca
Vantaa
Tiratura
1.000.000


martedì 26 gennaio 2016

Grecia 2010 - “2500° anniversario della Battaglia di Maratona”



La battaglia di Maratona fu combattuta nell'agosto o nel settembre 490 a.C. nell'ambito della prima guerra persiana e vide contrapposte le forze della polis di Atene, appoggiate da quelle di Platea e comandate dal polemarco Callimaco, a quelle dell'impero persiano, comandate dai generali Dati e Artaferne.

La battaglia di Maratona è famosa anche per la leggenda dell'emerodromo (portatore di messaggi) Fidippide che, secondo Luciano di Samosata, avrebbe corso ininterrottamente da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria e, giuntovi, sarebbe morto per lo sforzo. 

Pur trattandosi di una commistione di più storie antiche, il mito di tale impresa ha resistito nei secoli fino a ispirare l'ideazione della gara podistica della maratona, che nel 1896 fu introdotta nel programma ufficiale della prima edizione dei giochi olimpici moderni tenutisi ad Atene.


Nome della Moneta
“2500° anniv. Battaglia di Maratona”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta, sulla sagoma di uno scudo, è raffigurato un guerriero oplita, emblema della lotta per la libertà e dei nobili ideali che la battaglia di Maratona rappresenta. L’uccello sullo scudo simboleggia la nascita della civiltà occidentale nella sua forma attuale. Intorno, nella parte superiore, la scritta "MAPAΘΩNAE 2500 XPONIA", preceduta dall’Anthemion (un fiore rappresentato in forma stilizzata), simbolo della Zecca di Atene; nella parte inferiore la scritta "ΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ 490 π.x. 2010 M.x.”. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Georgios Stamatopoulos, le cui iniziali 'ΓΣ' si trovano a sinistra sopra la lancia. La moneta è stata emessa per commemorare il 2500° anniv. della battaglia di Maratona (settembre 490 a.C.), nella quale i greci sconfissero i persiani. Questa fu il momento culminante del primo tentativo del re Dario I di Persia volto alla conquista della Grecia e alla sua incorporazione nell'impero persiano. L'unione della Grecia all'impero persiano avrebbe reso sicura la porzione più debole del confine occidentale. La maggior parte delle informazioni che ci sono giunte sono tramandate da Erodoto, uno dei maggiori storiografi dell'antichità.
Data di emissione
Emessa il 25 ottobre 2010
Contorno
Finemente zigrinato con l’iscrizione " ΕΛΛΗΝΙΚΗΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ * " (Repubblica ellenica).
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 g
Zecca
Halandri
Tiratura
2.500.000

giovedì 21 gennaio 2016

Gli Euro della Lituania


A partire dal primo gennaio 2015, la Lituania ha adottato l’euro come propria moneta nazionale. E’ stato il diciannovesimo paese a farne parte ed il terzo ed ultimo tra i paesi baltici, dopo la Lettonia (dal 1° gennaio 2014) e l’Estonia (dal 2011). 370 milioni di monete e 132 milioni di banconote hanno allora rimpiazzati i vecchi litas in circolazione (tasso di conversione: 1 euro per 3,4528 litas).

Lo stemma della Lituania, conosciuto anche come Vytis (“il Cavaliere bianco” in Lituano) rappresenta su sfondo rosso, un cavaliere d'argento con gli speroni d'oro, che cavalca un cavallo a sua volta d'argento, con la sella e le briglie azzurre decorate in oro, ed armato con una spada (d'argento) dall'impugnatura d'oro che alza con il braccio destro sopra la testa. Il cavaliere imbraccia, alla sua sinistra, uno scudo azzurro, ornato con una doppia croce (croce patriarcale) d'oro.


 
 1, 2 e 3 Centesimi della Lituania


Lo stemma è utilizzato sin dal 1366 e rappresenta duca Algirdas di Lituania. Algirdas, a livello politico, oscillava tra la Moscovia e la Polonia, parlava lituano ed anche il ruteno; egli era molto più incline a seguire la maggioranza dei suoi sudditi pagani e ortodossi, piuttosto che alienarseli cercando di promuovere il Cattolicesimo romano. Il figlio Jogaila, invece, salì al trono di Polonia, si convertì alla fede cattolica e fondò una dinastia che governò sulla Lituania e sulla Polonia per quasi duecento anni.

Lo stemma del "cavaliere bianco" ha rappresentato da allora, con poche variazioni, l'elemento araldico del gran ducato di Lituania.

Fu utilizzato come simbolo nazionale per la Repubblica di Lituania dal 1918 fino al 1940. Nel 1988 fu restaurato come simbolo nazionale e l'11 marzo del 1990 fu dichiarato simbolo statale.

La croce di Lorena, riprodotta sullo scudo del cavaliere è un simbolo a forma di croce con doppia trasversa. È chiamata anche croce patriarcale. La croce a doppia traversa, chiamata croce d'Angiò poi di Lorena, figura nello stemma dei duchi d'Angiò divenuti duchi di Lorena dal 1473 (Renato II 1451 - 1508, figlio di Iolanda d'Angiò). Deve la sua forma alla croce cristiana; sulla piccola traversa superiore è rappresentato il titulus crucis, cioè l'iscrizione che Ponzio Pilato avrebbe fatto porre sulla croce di Gesù: "Gesù Nazareno, re dei Giudei", abbreviata in "INRI" (dal latino Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum).

10 e 20 Centesimi

50 Centesimi ed 1 €uro

2 €uro

mercoledì 20 gennaio 2016

Lituania 2015 - “Linguaggio lituano”


Per ogni popolo, l’identità linguistica rappresenta uno degli elementi culturali fondamentali che lo distinguono e ne segnano la storia. Il 14 dicembre 2015 è stata emessa la prima moneta commemorativa da 2 € della Lituania, dedicata al linguaggio lituano. Nel disegno della moneta figura una delle più belle e significative parole della lingua lituana: AČIŪ che significa “grazie”. Sullo sfondo della parola usata per ringraziare, sono presenti tutte le lettere usate nella lingua lituana. La lingua lituana fa parte del cosiddetto “ramo orientale” delle lingue baltiche nella più ampia famiglia delle lingue indoeuropee; per molti aspetti, è simile alla lingua lettoner e al prussiano antico. Dal ceppo linguistico lettone, il lituano si è distaccato solo verso il XII-XIII secolo; il primo libro stampato in lituano risale al 1547 mentre le più antiche testimonianze manoscritte di tale lingua sono alcune preghiere cristiane risalenti all'inizio del XVI secolo. Usata da circa 3,5 milioni di persone, la lingua lituana è diffusa, a livello di dialetti, anche in alcune regioni di Bielorussia e Polonia.

AČIŪ Lituania sei proprio bella

Nome della Moneta
“Linguaggio lituano”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta la scritta "AČIŪ" (grazie). Per la scritta è utilizzato un carattere lituano originale, creato appositamente sulla base del carattere latino in occasione del centenario del ripristino della stampa lituana, per corrispondere meglio alle combinazioni di lettere maggiormente utilizzate nella lingua lituana. Tutte le lettere della lingua lituana compaiono sullo sfondo della parola «AČIŪ», disposte come una tag cloud. In basso il nome del paese "LIETUVA" e l'anno di conio "2015", in basso a destra il simbolo della Zecca “LMK” (Lietuvos Monetų Kalykla). Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autori: Liudas Parulskis e Giedrius Paulauskis.
Data di emissione
Emessa il 14 dicembre 2015 per commemorare il linguaggio lituano.
Contorno
Finemente zigrinato con la scritta "LAISVĖ, VIENYBĖ, GEROVĖ" (Libertà Unità, Prosperità).
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 g
Zecca
Vilnius
Tiratura
1.000.000



sabato 16 gennaio 2016

Grecia 2015 - “75° anniv. morte di Spiridon Louis”



Fu il vincitore della prima maratona olimpica, disputata dalla celebre piana di Maratona ‒ luogo della battaglia tra i persiani di Serse e gli ateniesi ‒ sino allo stadio, nel centro della città, sede della prima Olimpiade moderna. La distanza era allora di 40 km e Louis impiegò 2h58′50″.
Spiridon era il quinto e ultimo figlio di una famiglia di contadini. Il padre, una volta alla settimana, andava al mercato di Atene a vendere i suoi prodotti. Spiridon si dedicava invece a trasportare acqua dalla campagna alla città, percorrendo una media di 30 km al giorno. Il 25 marzo 1896 prese parte alla corsa di qualificazione per la maratona olimpica, terminando diciassettesimo in 3h18′25″. La giuria decise che solo i primi 16 sarebbero stati iscritti ai Giochi, ma il sindaco di Atene [ . . . ] fece pressioni affinché il suo protetto potesse parteciparvi. Dopo la vittoria, Louis divenne un eroe per la Grecia e in particolare per Maroussi, il suo villaggio. I 1500 abitanti, nonostante la povertà, offrirono al concittadino ogni sorta di regalo in natura, da un pranzo gratis ogni giorno in trattoria al caffè per tutta la vita. Spiridon accettò soltanto due doni: un cavallo e un carretto, per poter continuare la sua attività di portatore d'acqua con un po' meno fatica. [ . . . ] Nel 1936, il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici lo invitò a Berlino, dove fu uno dei tedofori della fiamma olimpica e salì alla tribuna d'onore per offrire a Hitler una corona di lauro proveniente da Olimpia (Tratto dal sito http://www.treccani.it/).

Spiridon Louis - Athens Olympics, 1896, Greek marathon
 
Nome della Moneta
“75° anniv. morte di Spiridon Louis”
Descrizione Moneta
Nella parte interna della moneta Spyros Louis e il calice che gli è stato assegnato, sullo sfondo lo Stadio Panathinaiko. Ad arco la scritta "ΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ" e "75 ΧΡΟΝΙΑ ΜΝΗΜΗΣ ΣΠΥΡΟΥ ΛΟΥΗ". In alto l'anno di emissione "2015"; a destra l’Anthemion (un fiore rappresentato in forma stilizzata), simbolo della Zecca di Atene; in basso le iniziali dell'autore Georgios Stamatopoulos. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea.
Data di emissione
Emessa il 23 dicembre 2015 per commemorare il 75° anniversario della morte di Spiridon Louis.
Contorno
Finemente zigrinato con l’iscrizione " ΕΛΛΗΝΙΚΗΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ * " (Repubblica ellenica).
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 g
Zecca
Halandri
Tiratura
750.000

venerdì 25 dicembre 2015

Repubblica Italiana 1991 - 500 Lire "Ponte Milvio"


La prima menzione del ponte risale al 207 a.C., in relazione al ritorno dalla battaglia del Metauro nel corso della seconda guerra punica. Il ponte doveva essere a quest'epoca ancora in legno e la sua costruzione deve essere attribuita ad un Molvius (appartenente alla gens Molvia, attestata dalle fonti).

Nel 110-109 a.C. il censore Marco Emilio Scauro ricostruì il ponte in muratura.

Quattrocento anni dopo, nel 312, nelle campagne gravitanti verso il ponte, ebbe luogo la battaglia tra Costantino I e Massenzio nota come battaglia di Ponte Milvio o battaglia di Saxa Rubra; qui, secondo la leggenda, Costantino ebbe la visione della Croce recante la scritta: 
"In hoc signo vinces" che lo incoraggiò alla battaglia, e alla seguente integrazione dei cristiani nell'impero. 

Questa moneta è stata eletta moneta dell'anno fra quelle del 1991 
dai lettori del World Coins News negli Stati Uniti.

Del ponte romano restano le tre arcate centrali. Il ponte era stato danneggiato dalle vicende belliche medioevali (vi era stata inoltre costruita sull'imboccatura settentrionale una fortificazione di forma triangolare nota come Tripizzone sulla base di una torre difensiva del III secolo) ed era conosciuto come ponte Mollo. Nel 1429 si ebbero i primi restauri sotto papa Martino V e i lavori furono affidati a Francesco di Gennazzano. Nel 1458 furono eliminate delle parti in legno e fu demolita la fortificazione medioevale. Nel 1805, sotto papa Pio VII, altri lavori di restauro furono affidati a Giuseppe Valadier: questi ricostruì le arcate alle estremità, che erano state sostituite da ponti levatoi in legno, ed edificò all'imbocco settentrionale una torre in stile neoclassico. Il ponte fu fatto saltare da Garibaldi nel 1849 per ostacolare l'avanzata delle truppe francesi e fu restaurato sotto papa Pio IX nel 1850. In questa occasione vi fu aggiunta una statua dell'Immacolata, opera dello scultore Domenico Pigiani, mentre già ne esisteva una di San Giovanni Nepomuceno. Un gruppo raffigurante il Battesimo di Gesù, collocato all'imbocco sud, è stato spostato nell'atrio del Museo di Roma a palazzo Braschi. Nel 1951 fu terminata la costruzione del ponte Flaminio che ne ha ridotto la funzione. Dal 1978 è chiuso al traffico veicolare.

Ponte Milvio - Piero della Francesca


Nome della Moneta
“2100 ANNI DALL’EDIFICAZIONE DI Ponte Milvio di Roma”
Descrizione Moneta
Diritto: Il ponte Milvio corona la testa femminile simboleggiante l’Italia, le cui chiome si trasformano nelle acque fluenti del fiume Tevere e avvolgono lo stemma della città di Roma. In giro, la scritta “REPVBBLICA ITALIANA” e stella. In basso, il nome dell’autore “DRIUTTI”.
Rovescio: Raffigurazione del ponte Milvio da una stampa del Piranesi. In alto, “PONTE MILVIO MMC”. Nel campo a destra, il millesimo “1991” ed il segno di Zecca “R”. Nell’esergo, “L. 500”.
Data di emissione
Coniata dalla Zecca di Roma nell'anno 1991
Contorno
Fregi, stelle e “R.I.”, ripetuti tre volte.
Metallo
Argento 835
Diametro
32 mm
Valore
500 Lire
Peso
15 gr.
Zecca
Roma (R)
Tiratura
58.500 in FDC e 13.500 a FS
Autore
Eugenio Driutti
Legislazione
Legge 21/11/1957, n. 1141; D.M. 11/02/1991

Eugenio Driutti

Eugenio Driutti, incisore medaglista, nato a Tarcento (Udine) il 14 Gennaio 1949, fa parte di quella scuola friulana che si è andata affermando nel mondo dell’incisione con maestri quali Guerino Mattia Monassi, Pietro Giampaoli e Francesco Giannone.
Finito il ciclo di studi professionali, Driutti entra in una bottega artigiana di Udine ove apprende le arti finissime del cesello e del tutto tondo.
Nell'anno 1971 - 1972 vince una borsa di studio messa in palio dalla Numismatica Friulana che gli permette di frequentare e di diplomarsi alla "Scuola dell'Arte della Medaglia - Giuseppe Romagnoli -", presso la Zecca di Stato.
Driutti diventa così padrone della tecnica, modellatore raffinato capace di trasmettere al metallo quel particolare e prezioso spirito per cui l'opera d'arte desta emotività ed ammirazione.
Nascono in questo periodo i Cofanetti bronzei di Udine, San Daniele, Grado, Palmanova, Cividale, Pordenone ed innumerevoli medaglie per Enti e privati.
Dal 1981 è incisore presso la Zecca di Stato.
Tra le sue opere più significative di questo ultimo periodo ricordiamo le medaglie per il "Centenario della Nascita di Padre Pio", per il "250° Anniversario della Fondazione del Real Teatro S. Carlo" di Napoli, per l'avvenimento "Vertice U.S.A." sul disarmo. Eugenio Driutti ha preso parte a tutte le più importanti esposizioni di arte della medaglia, nazionali ed internazionali riportando sempre ottimi giudizi ed importanti riconoscimenti.
Le monete dell'Italia repubblicana firmate da Driutti (E. DRIUTTI) sono molte e, senza alcun dubbio, tra le più belle e le più godibili.


La più apprezzata per le critiche espresse e per i numerosi riconoscimenti ottenuti:

- 500 lire dell'anno 1991, celebrativa per 1 “2100 Anni dell’Edificazione di Ponte Milvio”.

Vive e lavora a Roma.

(Articolo tratto da http://mebnet.altervista.org/Libro/index.htm di Franco Rizzi)

mercoledì 23 dicembre 2015

Lettonia 2015 - “Cicogna nera”


La cicogna nera è leggermente più piccola della cicogna bianca: è lunga 95 cm, per circa 3 kg di peso. L'apertura alare può raggiungere e superare (anche se di poco) i 2 m. Fatta esclusione per il ventre ed alcune penne ascellari di colore bianco, è di colore nero, con sfumature verdi/viola metalliche che si vedono solo in casi particolari di luce. Becco, zampe e circolo oculare sono di colore rossiccio. I giovani sono di un colore verde nerastro opaco. Le zampe e il becco sono grigio-verdi. La cicogna nera nidifica in buona parte d'Europa e Asia, dalla penisola iberica fino alla Cina settentrionale, escludendo però le zone più settentrionali (Scandinavia e Siberia). Gli esemplari europei vanno a svernare in Africa, lungo le cose mediterranee, nel Sahel o lungo la Rift Valley, mentre gli esemplari asiatici svernano tra la penisola indiana e la Cina meridionale. In alcune zone della Spagna e dell'Africa meridionale è stanziale. Frequenta ambienti diversi in base al periodo: durante le migrazioni la si rinviene in molti ambienti, come paludi, prati umidi, risaie, marcite. Nidifica invece in boschi umidi o foreste vicine a zone umide, prevalentemente nel Nord Europa, e pareti rocciose (prevalentemente in zone con clima mediterraneo, come Spagna, Grecia o Italia meridionale), in ogni caso in zone lontane da insediamenti umani o disturbi antropici (da Wikipedia).


Nome della Moneta
“Cicogna nera”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta una cicogna nera. In basso la scritta "LATVIJA 2015". Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Olga Šilova. E’ inclusa nella Divisionale FDC "Cicogna" e in una coincard FDC.
Data di emissione
Emessa l' 1 dicembre 2015 per commemorare la cicogna nera.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo "DIEVS* * * SVĒTĪ* * * LATVIJU* * *" ("DIO BENEDICA LA LETTONIA").
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 g
Zecca
Vilnius
Tiratura
1.010.000


martedì 22 dicembre 2015

Lussemburgo 2015 - “30° anniversario bandiera europea”


La bandiera europea simboleggia sia l'Unione europea, che l'unità e l'identità dell'Europa in generale. La bandiera europea è costituita da un cerchio di 12 stelle dorate su uno sfondo blu. In particolare, sul diritto, al centro della moneta, le dodici stelle della Bandiera Europea che si trasformano in dodici figure umane rappresentano gli ideali di solidarietà e armonia tra i popoli che abbracciano la nascita di una nuova Europa. Anche il cerchio è simbolo di unità, ma il numero delle stelle non dipende dal numero dei paesi membri. La bandiera nasce nel 1955. Il Consiglio d'Europa, impegnato nella difesa dei diritti umani e nella promozione della cultura europea, sceglie il disegno in uso ancora oggi. Negli anni seguenti incoraggia le nuove istituzioni europee ad adottare la stessa bandiera. Nel 1983 il Parlamento europeo decreta che la bandiera della Comunità sia quella già usata del Consiglio d’Europa. Nel 1985, i capi di Stato e di governo dei paesi membri ne fanno l'emblema ufficiale della Comunità europea, poi diventata "Unione europea". Inoltre, tutte le istituzioni europee hanno ora un proprio emblema.

Sua Altezza Reale il Granduca Henri

Nome della Moneta
“30° anniv. bandiera europea”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta è raffigurata la bandiera dell'UE quale simbolo dell'unione di popoli e culture che condividono visioni e ideali per un futuro comune migliore. Le dodici stelle che si trasformano in figure umane rappresentano la nascita di una nuova Europa. In alto a destra figurano, a semicerchio, il paese di emissione "LËTZEBUERG" e gli anni "1985-2015".
Al centro della Bandiera vi è l'effige dell'Altezza Reale il Granduca Henri. In basso a destra le iniziali dell'autore Georgios Stamatopoulos. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea.
Data di emissione
Emessa il 10 dicembre 2015 per commemorare il 30° anniversario della bandiera europea.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo “2” in incuso, seguito da due stelle a cinque punte, ripetuto sei volte alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 g
Zecca
Utrecht
Tiratura
510.000