sabato 10 settembre 2016

Giuseppe Romagnoli


Modellista ed incisore (ROMAGNOLI), nato a Bologna nel 1872 ed è morto a Roma nel 1966.

Iniziò e compì i suoi studi d’arte e cultura nel Collegio Artistico Venturosi. Ha incominciato ad esporre nel 1897. Nel 1909 fu chiamato a dirigere la nuova “Scuola dell’arte della Medaglia” in Roma, dove è sempre rimasto insegnante ed unico direttore sino al 1954. In tale periodo creò quasi tutti i modelli per le monete del Regno d’Italia, dell’Impero Etiopico, dell’Albania, della Somalia e della Repubblica Italiana.
La sua opera maggiore, vincitrice di un apposito concorso internazionale è il “Monumento dell’Unione Telegrafica internazionale” di Berna.
Medaglista fecondo ed inesauribile, è stato presente nelle rassegne più importanti di settore, sia in Italia che all’estero.
Sue medaglie fanno parte delle collezioni di musei e gallerie in tutto il mondo.
Premiato alla biennale di Venezia per il bronzo “Ex Natura Ars”; medaglia d’oro a Monaco di Baviera per l’opera in marmo “Giovinezza”, ora esposta alla Galleria Nazionale di Arte Moderna.
Nel campo della medaglistica devono essere ricordate le straordinarie medaglie eseguite per l'Istituto Internazionale d'Agricoltura, per il "Bimillenario di Virgilio", per la "Mostra Augustea della Romanità", per il "Ventennale della Rivoluzione Fascista", per l'Inaugurazione" del Comune e della Provincia di Littoria e del Comune di Sabaudia. Infatti oltre alla scultura, il Romagnoli dedicò la sua attività quasi esclusivamente alla medaglistica.

100 Lire 1931 IX " ITALIA SU PRORA "

Inoltre, sono suoi pressoché tutti i modelli per le monete del Regno d'Italia (dal 1918), dell'Impero (dal 1936) e della Repubblica Italiana.  Queste le monete del Regno d'Italia:

Modelli
Incisione
100 lire “Italia su prora” - Oro
G ROMAGNOLI
100 lire “Italia su prora” - Oro
A MOTTI INC
100 lire “Littore del 1° tipo” - Oro
G ROMAGNOLI
100 lire “Littore del 1° tipo” - Oro
(Pietro Giampaoli)
100 lire “Littore del 2° tipo” - Oro
G ROMAGNOLI
100 lire “Littore 2° tipo” - Oro
(Pietro Giampaoli)
50 lire “Littore” - Oro
G ROMAGNOLI
50 lire “Littore” - Oro
A MOTTI INC
50 lire “ Impero” - Oro
G ROMAGNOLI
50 lire “ Impero” - Oro
(Pietro Giampaoli)
20 lire “ Littore” - Argento
G ROMAGNOLI
20 lire “ Littore” - Argento
A MOTTI INC
20 lire “Elmetto” - Argento
G ROMAGNOLI
20 lire “Elmetto” - Argento
A MOTTI INC
20 lire “Impero” - Argento
G ROMAGNOLI
20 lire “Impero” - Argento
(Pietro Giampaoli)
10 lire “Biga” - Argento
G ROMAGNOLI
10 lire “Biga” - Argento
A MOTTI INC
10 lire “Impero” - Argento
G ROMAGNOLI
10 lire “Impero” - Argento
(Pietro Giampaoli)
5 lire “Aquilino” - Argento
G ROMAGNOLI
5 lire “Aquilino” - Argento
A MOTTI INC
5 lire “Fecondità” - Argento
G ROMAGNOLI
5 lire “Fecondità” - Argento
(Pietro Giampaoli)
2 lire “Impero” - Nichelio
G ROMAGNOLI
2 lire “Impero” - Nichelio
(Pietro Giampaoli)
Buono da 1 lira - Nichelio
G ROMAGNOLI
Buono da 1 lira - Nichelio
A MOTTI INC
1 lira “Impero” - Nichelio
G ROMAGNOLI
1 lira “Impero” - Nichelio
(Pietro Giampaoli)
50 cent. “Leoni” - Nichelio
G ROMAGNOLI
50 cent. “Leoni” - Nichelio
A MOTTI INC
50 cent. “Impero” - Nichelio
G ROMAGNOLI
50 cent. “Impero” - Nichelio
(Pietro Giampaoli)
20 cent. “ Impero” - Nichelio
G ROMAGNOLI
20 cent. “ Impero” - Nichelio
(Pietro Giampaoli)
10 cent. “Impero 1° tipo - Rame
G ROMAGNOLI
10 cent. “Impero 1° tipo - Rame
(Pietro Giampaoli)
10 cent. “Impero 2° tipo - Bronzital
G ROMAGNOLI
10 cent. “Impero 2° tipo - Bronzital
(Pietro Giampaoli)
5 cent. “Impero 1° tipo” - Rame
G ROMAGNOLI
5 cent. “Impero 1° tipo” - Rame
(Pietro Giampaoli)
5 cent. “Impero 2° tipo” - Bronzital
G ROMAGNOLI
5 cent. “Impero 2° tipo” - Bronzital
(Pietro Giampaoli)

Non è soltanto il merito di aver contribuito alla rinascita dell’arte della moneta e della medaglia in Italia che ha portato Giuseppe Romagnoli in primo piano fra gli autentici valori nazionali poiché egli, ancor prima di occupare la cattedra di direttore e di insegnante nella “Regia Scuola della Medaglia” in Roma, di nuova istituzione, s’era fatto apprezzare quale scultore di non comune valore attraverso le opere che aveva presentato nelle più importanti esposizioni italiane e straniere.

Perciò Giuseppe Romagnoli è giustamente riconosciuto per un valente artista il quale, volendo ampliare la sua attività, si è contemporaneamente dedicato alla medaglia ed alla moneta sentendosi capace, per attitudine e volontà, di affrontare anche questa prova che ha procurato agli artisti italiani la gioia di conquistare il primato sugli stranieri.

Nel 1965, l’A.I.A.M. (Associazione Italiana Amici della Medaglia) ha dedicato a Romagnoli la sua medaglia annuale, su modello di Pietro Giampaoli. Intorno al busto del maestro gira questa leggenda: “Giuseppe Romagnoli Decano dei Medaglisti Mondiali”.

Se pensiamo che Romagnoli ha operato, per non calcolare gli anni dei suoi studi artistici, dal 1896 al 1988 e cioè per 70 anni e più, dobbiamo senz’altro convenire che ben gli spetta il titolo di decano e la dimensione mondiale.

Debbo aggiungere che l’attività di Giuseppe Romagnoli è stata sempre febbrile e cioè egli non si è mai concesso sosta alcuna, per cui la produzione, specie nel campo della moneta e della medaglia, è stata realmente imponente.

Vorrei, inoltre fare un cenno sulla sua attività di scultore nel grande e nel pieno formato. Forse questa sua attività è ignorata dai più, perché la sua produzione di monete e di medaglia ha preso tale sopravvento, da oscurare lo scultore, ma è un' attività quella che merita una particolare considerazione e attende di essere collocata nel giusto livello.

Giuseppe Romagnoli scultore, appartiene più alla fine dell’Ottocento che al nostro secolo, come classificazione stilistica, ma le sue intuizioni, le sue emozioni, erompono con impulsi così sinceri, quasi spontanei, direi quasi entusiastici, che lo pongono al di fuori di ogni classificazione, sicché la sua personalità merita di essere considerata a se stante.


Tra le sue opere più significative vanno ricordate:

- il “Gruppo” in marmo su Ponte Vittorio Emanuele in Roma;
- tre “Monumenti Funebri” nella Certosa di Bologna;
- il gruppo bronzeo “Terra Mater”;
- una delle “Glorie” d’altorilievo al Vittoriale di Roma;
- la statua in marmo “Il Crepuscolo”, ora al comune di Bologna.

Nella monetazione repubblicana è presente anche con le monete emesse nel 1950 per la “Amministrazione Fiduciaria della Somalia”.


Articolo di Franco Rizzi tratto dal sito web: http://mebnet.altervista.org/Libro/index.htm

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Persone dietro le monete

mercoledì 7 settembre 2016

Spagna 2011 - “Corte dei leoni di Granada”



L'Alhambra è un complesso palaziale andaluso a Granada. Etimologicamente, Alhambra in arabo è "al-Ḥamrā'" (la Rossa), dal momento che il suo nome intero era Qalʿat al-ḥamrāʾ (Cittadella rossa).
Secondo alcune versioni il nome veniva dal colore rosato delle mura che circondavano l'Alhambra. L'Alhambra è una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika, mentre per parte sua Granada fruiva di un altro sistema di mura protettive di cinta. Pertanto l'Alhambra poteva funzionare in modo autonomo rispetto a Granada. Nell'Alhambra vi erano tutti i servizi propri necessari agli abitanti che vi vivevano: moschee, scuole, botteghe e altro. Nel 1238 fece il suo ingresso a Granada dalla Porta di Elvira, per occupare il Palazzo del Gallo del Vento, Muḥammad ibn Naṣr, chiamato al-Ḥamar, "Il Rosso", perché aveva la barba di colore rossiccio, fondatore della dinastia nasride del Sultanato di Granada. Il Patio de los Leones, datato 1377, venne realizzata da Muhammad V, il figlio di Yūsuf I. La pianta è rettangolare, il cortile interno è circondato da un portico con 124 colonne di marmo bianco di Almería, dal fusto sottile e dal capitello cubico intarsiato da iscrizioni. Intorno alle sale private del Sultano e delle sue spose, non hanno finestre che danno all'esterno, ma sono aperte al giardino interno come vuole l'idea musulmana del Paradiso. Tra le colonne venivano calate delle tende che lasciavano passare la luce. Le placche grigie di piombo sono ammortizzatori per i terremoti. I due templi ai lati opposti del giardino riecheggiano alle tende dei beduini. Sono a pianta quadrate, decorati con cupole di legno che appoggiano su pennacchi di muqarnas. La grondaia è un inserimento del XIX secolo.


Nome della Moneta
“Corte dei leoni di Granada”
Descrizione Moneta
La parte interna della moneta raffigura la Corte dei leoni dell’Alhambra, fortezza della città di Granada; in basso la scritta "ESPAÑA 2011”; in alto il segno di zecca, la "M" coronata. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Alfonso Morales Muñoz. E’ inclusa nella Divisionale FDC, nella Divisionale FDC “Cataluna”, nella Divisionale FDC “Ceuta”, nella Divisionale FDC “WMF”, nella Divisionale FS, in un Folder FS e in busta filatelico-numismatica FDC.
Data di emissione
Emessa il 21 febbraio 2011 ed è la seconda emissione della serie “Patrimoni mondiali dell’umanità presenti in Spagna” ed è dedicata alla Corte dei leoni di Granada.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo “2” in incuso, seguito da due stelle a cinque punte, ripetuto sei volte alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Madrid
Tiratura
4.000.000


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martedì 6 settembre 2016

Francia 2012 - “100° anniversario nascita Abbé Pierre”


Henri Antoine Groués, detto Abbé Pierre, nasce il 5 agosto 1912 a Lione, quinto di otto figli, da una famiglia benestante. Compie gli studi presso il Collegio dei Gesuiti di Lione. A 13 anni, partecipa attivamente al Movimento Scout di Francia. A 16 anni, durante una gita in Italia, sosta ad Assisi. L’incontro con S. Francesco, specie al Convento Le Carceri, gli fa prendere la decisione di farsi Cappuccino. A 19 anni entra nel Convento di clausura dei Cappuccini di Lione, dopo aver distribuito ai poveri la sua parte di eredità. Nel 1942 comincia, per caso, un’intensa azione di salvataggio delle vittime della tirannia nazista. E’ in questa occasione che l’Abbé Groués, diventa l’Abbé Pierre. L’Abbé Pierre salva diverse persone (ebrei, polacchi) ricercate dalla Gestapo. Falsifica passaporti, diventa guida alpina e trasporta attraverso le Alpi ed i Pirenei le persone in pericolo. Verso la fine del 1949, accoglie a casa sua, George, assassino, ergastolano, mancato suicida. Inizia il Movimento Emmaüs, il movimento degli Stracciaioli-Costruttori di Emmaus con l'obiettivo di aiutare le persone e rifugiati povere e senza tetto.


Nome della Moneta
“100° anniv. nascita Abbé Pierre”
Descrizione Moneta
Al centro della moneta un ritratto dell’Abbé Pierre, con il suo famoso berretto. Al di sopra ad arco la scritta “Centenaire de la naissance de l’abbé Pierre”; a sinistra la sigla “RF” (Republique Francaise) e la cornucopia, simbolo della Zecca di Parigi; a destra il simbolo del direttore di zecca Yves Sampo (un pentagono con AGMP - Atelier de Gravure de la Monnaie de Paris et Pessac - e le sue iniziali YS), il millesimo di conio “2012” e il logo della sua fondazione con un micro testo “Et les Autres?”, che era il suo motto preferito. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea. Autore: Yves Sampo.
Data di emissione
Emessa il 13 luglio 2012 per commemorare il centesimo anniversario della nascita dell’Abbé Pierre.
Contorno
Finemente zigrinato con il motivo “2” in incuso, seguito da due stelle a cinque punte, ripetuto sei volte alternativamente dal basso in alto e viceversa.
Metallo
Bimetallica. Parte esterna: rame-nichel; parte interna tre strati: nichel-ottone, nichel, nichel-ottone.
Diametro
25,75 mm
Spessore
2,20 mm
Peso
8,5 gr.
Zecca
Parigi
Tiratura
1.020.000

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